“Calabria è” premia Confagricoltura e Macingo

Prestigioso riconoscimenti per l’associazione degli agricoltori e per la start up nata nella Piana di Gioia Tauro. Statti: «Un segnale di attenzione per le produzioni di qualità». Furfaro: «Il nostro territorio è in grado di far emergere talenti»

REGGIO CALABRIA Il presidente di Confagricoltura Calabria ha ricevuto a Roma, durante l’iniziativa “Calabria è” organizzata da Profumi e Sapori della Calabria e Azza Forense, direttore artistico Gigi Miseferi il premio “Calabria Lavora e Produci”.
«Ho accettato e ritirato il premio – ha sottolineato il presidente Statti – con grande orgoglio e consapevole del fatto che si tratta di un riconoscimento assegnato – attraverso me – a tutti quegli imprenditori agricoli, rappresentati da Confagricoltura, che ogni giorno danno forma e sostanza ad un’agroalimentare che significa cibo, produzioni di qualità, identità culturale, opportunità di crescita economica ed occupazionale, veicolo di promozione territoriale».
«Roma è, di fatto, – ha aggiunto Statti – la più grande città della Calabria perché nel corso dei decenni, a causa di un fenomeno migratorio tuttora in atto, centinaia di migliaia di calabresi si sono trasferiti nella Capitale in cerca di opportunità. E quella calabrese a Roma è una comunità che ha conservato le tradizioni innanzitutto alimentari ed è sempre e comunque in stretto rapporto con la regione d’origine. Ecco perché – a nome mio e di Confagricoltura – ho espresso la più convinta condivisione degli obiettivi di “Calabria è”, in particolare la volontà di fare sintesi tra le varie associazioni di calabresi a Roma e presentare della nostra regione un profilo unitario, forte, dinamico e sulla via di un evidente sviluppo. Le molteplici attività culturali organizzate nel Caffè Letterario di Via Ostiense, le degustazioni, gli incontri ed anche i momenti musicali hanno infatti restituito della Calabria un’immagine aderente alla realtà e lontana da quelle descrizioni spesso stucchevoli e per nulla in grado di rendere la complessità di un territorio estremamente affascinante per storia, ambiente, paesaggi, cultura e tradizioni agroalimentari».
«Ringrazio di cuore – ha concluso Statti – Gigi Miseferi, direttore artistico di “Calabria è”, che con passione ed estro ha saputo mettere insieme, in un mix piacevole ed interessante, i molti aspetti di una regione di cui tanti parlano ma che in pochi ancora conoscono a fondo. Gigi Miseferi è un calabrese straordinario, vero ambasciatore di una Calabria di talento e col sorriso».

Prestigioso riconoscimento anche per “Macingo”, la startup calabrese che in poco tempo è riuscita ad affermarsi nel settore sharing dei trasporti di merce ingombrante. Nata nel cuore della Piana di Gioia Tauro in soli cinque anni Macingo ha saputo ritagliarsi un ruolo di primissimo piano quale app innovativa in grado di rivoluzionare il mondo del delivery. Un percorso costante di crescita più volte sottolineato dai principali osservatori del settore della digital innovation.
Testimonianza diretta di una Calabria operosa e pronta a cogliere le sfide del futuro, forte di un know how al passo con le continue evoluzioni dei mercati e dei moderni sistemi produttivi, Macingo ha ricevuto a Roma un importante premio nell’ambito della kermesse di promozione sociale e culturale “Calabria è” ospitata nei locali del “Caffè Letterario”. La manifestazione, promossa dalle Associazioni Profumi e Sapori della Calabria e Azza Forense, con la collaborazione straordinaria di altre associazioni calabresi radicate, oramai da anni, su tutto il territorio romano e con il sostegno e il patrocinio della Regione Calabria, incorona i testimonial dell’identità calabrese, professionisti, imprenditori, esponenti della società civile che si sono particolarmente distinti nel loro ambito di lavoro.
A ricevere il riconoscimento capitolino per Macingo è stato Samuele Furfaro, uno dei co-fondatori della startup reggina nonché Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Reggio Calabria che si è detto «onorato di ricevere questo premio che viene promosso con il preciso obiettivo di far emergere il talento e le capacità che il nostro territorio è in grado di esprimere. Voglio ringraziare il professor Domenico Nicolò dell’università Mediterranea di Reggio Calabria che ha voluto promuovere la nostra startup ma soprattutto per il costante impegno sul fronte della promozione dell’autoimprenditorialità e dell’innovazione in ambito universitario. Con Macingo abbiamo voluto avviare un progetto ambizioso che punta a migliorare un asset strategico per tante imprese e attività quale il trasporto di materiali ingombranti. Siamo soddisfatti del cammino fin qui compiuto e guardiamo al futuro con rinnovato slancio e fiducia. La nostra esperienza – ha evidenziato Furfaro – vuole essere anche un punto di riferimento e uno stimolo per quanti, specie fra i giovani, pensano che in Calabria sia tutto difficile o addirittura impossibile. Oggi il mondo del lavoro è profondamente cambiato ed è necessario farsi trovare pronti di fronte ai continui mutamenti che attraversano i diversi ambiti produttivi e professionali. Mutamenti che stanno generando tante opportunità per poter affermare un’idea o un progetto imprenditoriale, basti pensare agli scenari legati al digitale, a Industria 4.0 e all’innovazione. Ai giovani diciamo di investire nella formazione, di non considerarla un fattore secondario ma un tassello irrinunciabile nel loro percorso didattico, tanto nella scuola quanto poi all’università perché spesso le aziende del nostro territorio non riescono a trovare quelle figure specialistiche di cui hanno bisogno e sono costrette a reclutarle altrove. Ma soprattutto – ha poi concluso Furfaro – è importante comprendere che oggi è impossibile creare opportunità o accedere al mondo del lavoro attraverso aiuti dall’alto. E’ necessario scommettere su se stessi e provare a mettersi in gioco».







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