Governo e Regione cercano nuove rotte per l’aeroporto di Crotone

Ministero disponibile ad accogliere la richiesta della Cittadella per i voli su Roma. Ancora aperta la questione della tratta per Milano

CATANZARO Se il recente servizio di Report sull’aeroporto di Crotone ha fatto emergere tutti i paradossi del mantenere in vita uno scalo dal quale parte un solo volo al giorno al costo di nove milioni di euro (solo in Finanziaria), gli incontri istituzionali tra governo e Regione non si fermano. E le istituzioni cercano una soluzione per rendere sostenibile la struttura. È quanto riferisce una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale a valle di una riunione che si è svolta a Roma. «L’incontro – spiega una nota – si è reso necessario a seguito di una comunicazione inviata la scorsa settimana dal Ministero alla Regione, all’Ente nazionale aviazione civile e alla Società di gestione aeroportuale. Nella nota il ministero – è detto nel comunicato – aveva manifestato perplessità in merito alla possibilità di finanziare collegamenti aerei dell’aeroporto di Crotone con destinazioni nazionali già servite dall’aeroporto di Lamezia Terme. Ciò in ragione della prossimità geografica tra i due aeroporti, circostanza evidenziata anche in un report della Corte dei Conti dell’Unione Europea dell’anno 2014. Nella risposta la Regione ha evidenziato come escludere le destinazioni già servite dai voli di Lamezia Terme dalle possibili destinazioni con le quali collegare Crotone, ridurrebbe praticamente a zero le possibili alternative. L’aeroporto di Lamezia Terme, infatti, serve la totalità delle destinazioni nazionali associate a una domanda di trasporto significativa. In concomitanza con il riscontro della Regione è stato convocato, nella sede Ministeriale, l’incontro tenutosi l’otto aprile scorso, incontro che ha rappresentato un’utile occasione di chiarimento sulla vicenda».
«Nel corso dell’incontro si è preso atto – riporta il comunicato – di una interpretazione meno restrittiva dei vincoli europei rispetto alle precedenti determinazioni e della disponibilità da parte del Mit ad accogliere la richiesta avanzata dalla Regione in riferimento ai voli nella tratta Crotone-Roma, mentre permane aperta la questione della tratta Crotone-Milano della quale la Regione continua a difendere la necessità. Durante la riunione è stata inoltre discussa la necessità di completare i dati storici, già disponibili, di movimenti passeggeri relativi ai collegamenti aerei in esame nei periodi durante i quali sono stati operati, con stime attualizzate sulla domanda di trasporto, avuto sempre riguardo all’esigenza di garantire la mobilità dei cittadini. Ciò al fine di costruire un dossier il più possibile solido e completo».
«Lo spirito dell’incontro – ha sostenuto l’assessore regionale ai Trasporti, Roberto Musmanno – è stato di leale collaborazione tra le parti convocate al tavolo ministeriale. In questo clima e in un contesto normativo che inquadra l’aeroporto di Crotone quale aeroporto di interesse nazionale, come nodo di trasporto essenziale per l’esercizio delle competenze esclusive dello Stato, la Regione ha insistito per la rapida conclusione delle attività istruttorie in corso».







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