Camera di commercio di Crotone: l`Eni deve rispettare il territorio

«Il rapporto con l`Eni deve cambiare: rappresenta un`eccellenza nel panorama imprenditoriale nazionale ed internazionale ed è giusto che faccia i suoi investimenti ma questi devono essere rispettosi del territorio, dei…

«Il rapporto con l`Eni deve cambiare: rappresenta un`eccellenza nel panorama imprenditoriale nazionale ed internazionale ed è giusto che faccia i suoi investimenti ma questi devono essere rispettosi del territorio, dei cittadini e delle altre imprese. Basti pensare soltanto ai danni subiti dal settore della pesca o del turismo». Il presidente della Camera di commercio di Crotone, Fortunato Roberto Salerno, ha le idee chiare sul dialogo da intraprendere con il colosso petrolifero. «I rischi e le conseguenze negative di insediamenti poco rispettosi del territorio e della popolazione – è scritto in un comunicato dell`ente camerale – sono sotto gli occhi di tutti, come spesso è stato sottolineato da autorevoli voci a sostegno di un maggior rispetto dell`ambiente, tra queste è la volta del noto sismologo di fama mondiale Leonardo Seeber che, affermando pubblicamente che Crotone affonda, ha lanciato un evidente allarme a valutare i rischi dell`attività estrattiva anche quali cause della comprovata subsidenza registrata nel territorio. Le conseguenze dell`attività estrattiva devono essere, inoltre, valutate alla luce dei mancati vantaggi per il territorio e la popolazione, vantaggi che a tutt`oggi non vediamo. Basti pensare all`accordo stipulato tra il Comune di Crotone e l`Eni finalizzato a fornire alle aziende crotonesi forniture di gas a prezzi devettoriati». Ma secondo il presidente Salerno l`accordo «rimasto tuttora sulla carta, avrebbe potuto essere esteso ai cittadini con un notevole e concreto risparmio sulla bolletta del gas di cui attualmente non fruiscono, come tra l`altro le imprese. Il rapporto con Eni deve essere ispirato da un senso di rispetto che finora è mancato e di pari dignità reciproca. L`Eni potrebbe contribuire al percorso di sviluppo infrastrutturale e culturale dello stesso per uscire dall`isolamento e dalla morte economica e sociale: ciò sarebbe un atto concreto e forte verso una città che da anni fornisce ricchezza e ricava danni».







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