Scongiurato il rischio chiusura: ora l’Inps di Rossano diventa filiale provinciale

È una diretta conseguenza della nascita della città unica. Il decreto è stato firmato da Tridico

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Dal rischio chiusura a rango di filiale provinciale: ecco uno dei tanti benefici della fusione di Corigliano e Rossano. È di questi giorni, infatti, la notizia dell’elevazione della sede Inps di Rossano da agenzia complessa a filiale provinciale, che gestirà l’agenzia di Trebisacce.
Il decreto è stato firmato nei giorni scorsi dal presidente Inps nazionale, Pasquale Tridico. L’elevazione a filiale provinciale necessiterà di una prima fase “in via sperimentale” e da settembre sarà consolidata.
Tra le motivazioni, Tridico riporta come la «nuova città di Corigliano Rossano, con i suoi 78.000 abitanti» sia «diventata il terzo comune in Calabria, per popolazione, superando il proprio capoluogo di provincia, la città di Cosenza, che conta 67.239 abitanti; la nuova città di Corigliano-Rossano rappresenta una nuova realtà sociale e territoriale che assume il ruolo di polo strategico per l’intero territorio della Sibaritide», e di fatto «modifica la geografia politica, sociale ed urbana della provincia di Cosenza e della regione Calabria, istituendo la terza città più popolosa della Calabria».
Per il presidente dell’Inps, il territorio è vocato ad un «forte sviluppo», in chiave turistica, agroalimentare e commerciale del porto, attraverso la creazione di centri di ricerca, poli tecnologici e produttivi che puntano allo sviluppo di un’imprenditorialità improntata sull’economia circolare e la valorizzazione delle giovani generazioni. Rammentando anche come la proposta di trasformare l’agenzia complessa in filiale provinciale sia stata condivisa con il Comitato regionale della Calabria, Tridico evidenzia anche qualche dato. Come gli abitanti che vi gravitano, circa 120mila, 148.221 prestazioni e servizi individuali, e 103.135 nell’ambito “flussi”. In sostanza la filiale provinciale di Corigliano-Rossano, prevede il presidio delle funzioni di gestione dei flussi assicurativi e contributivi e dei conti individuali e aziendali, il controllo della produzione e della qualità dei servizi; la gestione delle attività di vigilanza amministrativa e delle sofferenze creditizie; la gestione della rilevazione dei fabbisogni di risorse umane, formativi e strumentali; il controllo del processo di programmazione e budget; la gestione dei flussi contabili e finanziari; l’informazione istituzionale e relazioni con il pubblico.
Inoltre, il deliberato firmato da Pasquale Tridico, originario di Scala Coeli, comunità collinare a pochi chilometri da Rossano, modifica i nuovi assetti organizzativi dell’Area Medico legale dell’Istituto, inserendo la Filiale provinciale di Corigliano-Rossano tra le sedi con Unità Operativa Semplice medico legale territoriale (Uost).
Garantirà, ancora, le funzioni di produzione e consulenza che comprendono la gestione del complesso di attività relative agli ambiti “Assicurato/Pensionato”, “Ammortizzatori sociali”, “Sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile e altre prestazioni”, alla funzione manageriale “Presidio delle conformità di sede e customer care”.
REAZIONI Non potevano mancare cori unanimi di grande soddisfazione, da parte della politica locale e delle associazioni di categoria.
«La promozione della sede Inps di Corigliano-Rossano a filiale provinciale ha dichiara Mario Smurra, vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltura – è il risultato del lavoro e della professionalità di funzionari, dirigenti e di quanti, quotidianamente, contribuiscono a farne un autentico punto di riferimento. Adesso è ancora di più valore aggiunto all’offerta di servizi che la Città di Corigliano-Rossano può e deve continuare a garantire tanto per i suoi cittadini quanto per l’intero bacino di utenti».
La neo filiale provinciale, ha commentato Elisa Scutellà, deputato del M5S, «avrà un proprio management ed una larga autonomia gestionale così da offrire più efficienti, rapide e risolutive risposte all’utenza. Scongiurate, dunque, definitivamente le ipotesi paventate nei mesi scorsi su un depotenziamento».
Per Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano «si tratta di uno di quei risultati che, in controtendenza alle alle spoliazioni che questo territorio subisce da troppo tempo, contribuisce a restituire finalmente pezzi di quel diritto negato alla cittadinanza di una grande città e di un’ancor più grande area che aveva ed ha bisogno, oggi più di prima, di conquistare normalità, soprattutto nella fruizione dei servizi». (l.latella@corrierecal.it)







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