Contratto di sviluppo a Reggio, i sindacati: «Strumento strategico»

Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil giudicano positivo l’incontro di ieri in Prefettura: «I Cis sono fondamentali per turismo e depurazione»

REGGIO CALABRIA Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Reggio giudicano «positivo l’incontro di ieri, in Prefettura, attraverso il quale il prefetto Massimo Mariani insieme al sindaco della Città metropolitana Giuseppe Falcomatà e all’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, hanno illustrato le finalità e le modalità attuative del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per la Città metropolitana di Reggio Calabria».
«Dopo quello firmato nel 2012 per il completamento della direttrice ferroviaria Salerno-Reggio – è scritto in un comunicato unitario della triplice reggina – il “Cis” ha lo scopo di individuare interventi speciali per promuovere lo sviluppo economico e la coesione sociale e territoriale. Strumento strategico per l’amministrazione metropolitana che non prevede addizionalità ma utile se basato su progetti bene incastonati, a facilitare la spesa di quanto in essere patti, fondi europei attraverso la realizzazione di nuovi progetti che aiutino un processo di sviluppo proposto dal basso per i comuni o che incentivino investimenti privati. I “Cis” potrebbero rappresentare, se utilizzati come progettazione armonica del territorio metropolitano di Reggio e se ben concertati da enti sovracomunali, uno strumento interessante anche in settori determinanti per la vocazione turistica come per esempio la depurazione. Un sostegno concreto ed una consapevolezza nuova per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, del quale non si può fare a meno».
«I “Cis” portano con sé – è detto nel comunicato dei sindacati confederali – una visione e una prospettiva di futuro, proprio perché hanno una vocazione di coesione e di sinergia istituzionale, concreto argine a progettazioni isolate e scoordinate. Lo sviluppo del territorio della Metrocity passa anche da qua: sfruttare le opportunità come questa, avere la capacità di cantierizzare e rendere realizzabili i progetti conseguenti alla stipula del Contratto istituzionale di sviluppo. Del resto, per la Metrocity non possono esserci scuse, perché ad individuare e indirizzare le risorse disponibili sarà una società autorevole come Invitalia. Risorse importanti necessarie ed indispensabili per lo sviluppo culturale, turistico, economico e sociale. Il nostro auspicio, è quello di attuare e firmare i contratti nel minor tempo possibile. Speriamo dunque, che entro la fine dell’anno, questa cabina di regia possa dare alla Città Metropolitana e soprattutto ai sindaci, ai comuni della provincia, ai privati che vogliano scommettere sul nostro territorio tutte le risposte sul piano tecnico e strutturale per poter presentare i progetti e poi procedere alla firma dei contratti, che devono prevedere accordi per la formazione della forza lavoro, accordi su salute e sicurezza sui posti di lavoro, monitoraggio dei risultati del tasso di occupazione metro ed alla base la firma di un accordo sul tema trasparenza e legalità».







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