Al Consorzio di bonifica di Trebisacce «lavoratori senza stipendi da sei mesi»

La denuncia dei sindacalisti Antonio Pisani e Antonio Bloise, segretari provinciali Fai Cisl e FilbiUil: «Lavoratori allo stremo». Previste azioni di protesta

TREBISACCE «Nonostante le promesse e gli impegni assunti in diversi incontri dal presidente Blaiotta, ad oggi i lavoratori operai irrigui e impiegati non hanno ancora ricevuto le spettanze salariali maturate».
Lo affermano in una nota Antonio Pisani e Antonio Bloise, segretari provinciali Fai Cisl e FilbiUil che evidenziano anche i lavoratori stiano vivendo una situazione insostenibile e da sei mesi senza stipendi.
«Ben sei mensilità non erogate, con i lavoratori lasciati senza stipendio anche ad agosto, nel cuore della campagna irrigua estiva. Ciò nonostante – insistono Pisani e Bloise – i lavoratori con spirito di abnegazione hanno continuato a prestare la propria attività, spesso anticipando di tasca proprio le spese vive di locomozione, per consentire l’erogazione del servizio agli agricoltori».
La realtà dei fatti sta portando i lavoratori allo stremo mentre i sindacalisti spiegano anche come abbiano fatto «bene ad opporci a nuove assunzioni, non certo perché siamo contro la creazione di nuova occupazione, ma perché crediamo che prima di ogni scelta vadano garantiti salari e stipendi a chi già lavora alle dipendenze dell’Ente e che, fra l’altro, ha al suo interno professionalità che possono tranquillamente svolgere le funzioni richieste dall’Ente consortile».
La situazione, insomma, appare sempre più critica. «Sono ormai anni, per esempio, che nonostante le continue richieste – proseguono i due sindacalisti di Cisl e Uil – il Consorzio non versa alle nostre organizzazioni sindacali le trattenute operate in busta paga ai lavoratori iscritti, destinando impropriamente tali risorse. Di fronte alle promesse vane, crediamo che l’unica spesa indifferibile in questo momento sia il pagamento di salari e stipendi ai lavoratori. Crediamo – sottolineano ancora Antonio Pisani e Antonio BLoise – che la misura sia ormai colma e che i lavoratori non possano più aspettare altro tempo e soprattutto riteniamo che ci sia un problema di mancanza di credibilità rispetto agli impegni assunti».
Insomma, qualora lunedì prossimo i lavoratori si dovessero trovare nella stessa situazione, l’assemblea convocata per lunedì prossimo, 16 settembre, avvierà «immediatamente le azioni di protesta necessarie – chiosano Antonio Pisani e Antonio Bloise, segretari provinciali Fai Cisl e FilbiUil – per rivendicare e riaffermare i diritti e la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie che, forse, qualcuno ignora».

 







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