Firmato il contratto dei Forestali, Sapia, Costa e Merlino: «Ora avviare il ricambio generazionale»

Soddisfazione dei segretari di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria per il rinnovo del contratto integrativo: «Occorre rifinanziare la forestazione calabrese prevedendo risorse nella prossima finanziaria»

CATANZARO «Oggi è un giorno importante per l’intero settore della forestazione calabrese frutto del confronto leale e della capacità di fare sintesi tra tutte le parti in causa e garantire un innalzamento della qualità di vita e dunque di lavoro degli operatori addetti ad un comparto strategico per la nostra regione». Così Michele Sapia, Bruno Costa e Antonino Merlino, rispettivamente segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria assieme ai colleghi territoriali delle sigle sindacali confederali di categoria hanno espresso soddisfazione per la firma del contratto integrativo del comparto della Forestazione siglato alla Cittadella Regionale con il commissario dell’Azienda regionale “Calabria Verde”, Aloisio Mariggiò, il commissario del Parco regionale delle Serre Giuseppe Pellegrino e Rocco Leonetti in qualità di delegato dell’Urbi Calabria. Alla firma era presente anche il dirigente generale del dipartimento presidenza della Regione Calabria Fortunato Varone.
Un contratto che ora entra così nella fase operativa e va a sostituire quello scaduto nel lontano 2011 e che interesserà circa 7.000 addetti del settore con importanti novità: sia sul fronte economico ma soprattutto su quello del welfare aziendale.
In particolare nel testo, composto da 80 articoli, si prevede un aumento salariale medio di 80 euro e un riconoscimento ‘una tantum’ che si aggira mediamente su 800 euro come indennità di vacanza contrattuale, e sempre sul capitolo economico un aumento per l’indennità di mensa e attrezzi, e l’integrazione del 100% dell’indennità per infortuni e malattia. Previsto anche il “Fondo obiettivo” per premi di produttività e ci sono anche nuove indennità e aggiornamento di norme sulla sicurezza.
Ma il nuovo contratto – con validità dal 1 luglio 2019 al 30 giugno 2020 – introduce importanti meccanismi che puntano a migliorare la condizione di vita dei lavoratori. Sono presenti, infatti, articoli dedicati alla parità di genere, alla formazione, organizzazione del lavoro, servizi Aib, e ancora nuove norme per lavoratori con patologie particolari e norme per riqualificazione del personale. Previsti inoltre nuovi profili e riferimenti a previdenza integrativa pensionistica e sanitaria. E ci sono anche nuovi permessi retribuiti per lavoratrici inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere e la nascita o l’adozione figlio.
Così come sono presenti nuovi articoli sul sistema di reperibilità e aspettativa. Previsto anche la possibilità di costituire nuclei polifunzionali di pronto intervento. Decisamente importante il riferimento inserito nel nuovo contratto integrativo rispetto alla necessità di avviare un ricambio generazionale per assicurare i minimali servizi e garantire la tutela del territorio.
«Dopo un serrato e lungo confronto – sottolineano Sapia, Costa e Merlino – si sottoscrive un buon contratto integrativo regionale per circa 7.000 lavoratori forestali calabresi che attendevano da 10 anni questo momento e anche per i lavoratori della sorveglianza idraulica». «È un contratto di grande valore sociale ed economico – aggiungono – che introduce importanti novità economiche e sul welfare aziendale che migliorerà la qualità della vita dei lavoratori arrivato grazie a un lavoro sinergico tra parti sindacali e datoriali». «Ma sarà fondamentale – concludono i tre segretari generali di categoria – rifinanziare la forestazione calabrese inserendo le risorse nella prossima manovra finanziaria per il settore ed evitare così una sicura ulteriore crisi sociale che deriverebbe dal mancato sostegno a questo comparto. Ma occorre fin da domani pensare ad avviare un confronto su temi che riguardano il settore e per un immediato ricambio generazionale nel sistema ambientale-forestale in Calabria, terra fragile e prevalentemente con territori montano e collinare».







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