Premio Innovazione, argento a Calabria Maceri

La società rendese si piazza al secondo posto in Italia tra le aziende più innovative. L’iniziativa è stata organizzata da Confindustria Salerno e il patrocinio tra gli altri di Unindustria Calabria

RENDE C’è un’azienda calabrese tra quelle più innovative d’Italia. Al XIII Premio Best Practices per l’innovazione, l’impresa Calabra Maceri e Servizi di Rende, aderente ad Unindustria Calabria e Confindustria Cosenza. Sul gradino più alto l’innovazione proposta dall’azienda abruzzese Tekno Idea.
Il premio Best Practices per l’innovazione, organizzato da Confindustria Salerno con partner nazionali ed internazionali, patrocinato da Unindustria Calabria con le sue sedi territoriali, ha fatto registrare la partecipazione di 100 progetti in gara, proposti da 47 aziende e 69 startup provenienti da 12 regioni italiane. Presenti all’evento finale, che si è tenuto in Confindustria Salerno tanti imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder, tra cui il presidente di Piccola Industria Confindustria Carlo Robiglio.
Protagonista del Premio, quindi, l’azienda Calabra Maceri e Servizi che è stata premiata da una giuria di specialisti per la tecnologia “superdry italian system”, che incrementa i valori di benchmark nella produzione di biometano rinnovabile da frazione organica della raccolta differenziata. Ha presentato il caso aziendale la Responsabile Comunicazione Maria Teresa Celebre.
«Questo riconoscimento dimostra che non esistono barriere geografiche – ha dichiarato Crescenzo Pellegrino, titolare dell’azienda e presidente della sezione Energia ed Ambiente di Unindustria Calabria – e che i livelli di eccellenza possono essere raggiunti ovunque. Ogni giorno mettiamo in campo passione per il nostro lavoro, impegno a far crescere l’azienda ed il territorio, voglia di fare bene e di dare un contributo per il miglioramento dell’ambiente sul nostro pianeta».
Soddisfazione è stata espressa dai presidenti di Unindustria Calabria Natale Mazzuca e di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli «per il risultato raggiunto, una buona notizia che dimostra che c’è voglia di crescere, c’è la propensione degli imprenditori ad innovarsi e sviluppare le proprie aziende attraverso nuovi investimenti. Nonostante le tante diseconomie che si registrano l’ecosistema dell’innovazione può rafforzarsi, soprattutto in sinergia con le università ed i centri di ricerca che in Calabria producono ottimi progetti».
Nata alla fine degli anni 80, Calabra Maceri e Servizi è diventata nel tempo un modello nel campo della gestione integrata dei rifiuti, arrivando ad impiegare circa 450 dipendenti e ad aggiudicarsi il primato nazionale per l’immissione in rete di biometano per autotrazione, prodotto dal Biodigestore a secco, attivo da agosto 2018. La tecnologia innovativa per la quale l’azienda è stata premiata, la “SuperDry Italian System”, è sviluppata interamente in Italia dal gruppo di lavoro che fa capo alla Calabra Maceri. Permette di trasformare circa 40mila t/anno di rifiuti organici in 4.2 milioni di metri cubi di biometano, più circa 10mila tonnellate di compost di qualità per agricoltura biologica certificato dal Consorzio Italiano Compostatori.
Hanno consegnato i Premi, tra gli altri, Edoardo Gisolfi, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno e l’Ambassador per la Calabria Milly Tucci che si è detta “soddisfatta per questo bellissimo messaggio di speranza che riconosce lo studio e l’impegno nella ricerca scientifica e nell’innovazione”. Un riconoscimento per la categoria “startup” è stato attribuito a Me.Di.Cal, nata grazie al programma Contamination Lab, promosso dal Liaison Office e Technest dell’Università della Calabria.







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