Coronavirus, Abramo Customer Care sospende le attività di call center

La decisione della società arriva dopo la diffida del sindaco lametino, Paolo Mascaro. Disposte le ferie un giorno mentre da sabato si torna a lavoro

Abramo Customer Care Lamezia

LAMEZIA TERME Dopo gli appelli dei lavoratori, dei sindacati e la diffida del sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro, la Abramo Customer Care, la società di call center calabrese, ha deciso a partire da domani di sospendere le attività lavorative delle decine di operatori attivi nella sede del lametino, nell’area ex-Sir. Secondo quanto comunicato dall’azienda, infatti, domani i dipendenti saranno in ferie mentre già da sabato 14 marzo si ritornerà a lavorare. Resta da capire in quali condizioni.
L’ALLARME «Già da giorni – fanno sapere i sindacati del settore – abbiamo segnalato alcune gravi carenze come la mancanza di gel disinfettante e la mancata sanificazione degli ambienti lavorativi. Abbiamo tartassato l’azienda fino alla diffida arrivata in serata da parte del sindaco». In tarda serata, infatti, il primo cittadino lametino aveva “diffidato” la Abramo Customer Care invocando «l’immediata sospensione di attività di call center fino al prossimo 25 marzo» per l’osservanza dell’ultimo Dpcm varato dal governo Conte lo scorso 11 marzo, sulla scia di quanto fatto già nel pomeriggio dal sindaco di Rende, Manna (qui la notizia).
L’APPELLO Già in giornata, peraltro, lo Sportello Sociale Autogestito di Lamezia Terme aveva chiesto al sindaco Mascaro «in qualità di autorità sanitaria locale, di disporre l’immediata sospensione delle attività di call center svolte sul territorio del comune di Lamezia Terme che non rientrano tra quei servizi essenziali ed imprescindibili elencati dall’ultimo Dpcma. attivando, ove necessario, adeguati controlli finalizzati a verificare il rispetto delle norme di sicurezza. I profitti aziendali non valgono la salute di centinaia di di lavoratori!» Appello che, il sindaco prima e la Abramo poi, è stato accolto.

REGGIO CALABRIA Anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha invitato le imprese del settore dei servizi di call center ad attenersi alle disposizioni di sicurezza contro la diffusione del Coronavirus. «Ho ricevuto nello specifico diverse segnalazioni da parte di alcuni lavoratori di grandi aziende sul nostro territorio – ha spiegato il sindaco – ad esempio per ciò che concerne il settore dei call center. E’ importante che questo tipo di imprese, all’interno delle quali operano quotidianamente un gran numero di dipendenti, promuovano responsabilmente le modalità di lavoro previste dal Decreto illustrato dal Presidente Conte, ed in particolare quella del lavoro agile, per le attività che possono essere da casa o a distanza, dell’incentivo alle ferie e ai congedi retribuiti, della sospensione delle attività non indispensabili alla produzione e dell’assunzione di protocolli di sicurezza anticontagio con il rispetto della distanza interpersonale, strumenti di protezione individuale come mascherine e guanti, attività di sanificazione dei luoghi di lavoro anche attraverso l’utilizzo di forme di ammortizzatori sociali e limitazione degli spostamenti all’interno dei siti di lavoro e negli spazi comuni». «Ho sentito telefonicamente il titolare di una delle più grandi imprese che operano sul nostro territorio nel settore dei servizi di call center, l’ingegnere Agostino Silipo di System House Srl, che mi ha assicurato che la sua azienda, dove operano ogni giorno quasi un migliaio di lavoratori, si è solertemente adeguata alle disposizioni introdotte dal governo con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei propri operatori e delle loro famiglie. Credo sia un esempio positivo e virtuoso – ha concluso il sindaco – da parte di una grande impresa del nostro territorio che dimostra di tenere ai propri dipendenti in un momento di difficoltà che dobbiamo saper affrontare con attenzione e responsabilità». (Gi. Cu.)





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