Coronavirus, sindacati: «Bene la task force economica. Ora il cambio di passo»

Appello dei segretari regionali Sposato (Cgil), Russo (Cisl) e Biondo (Uil) per aiutare l’economia: «Urge rimodulare il Por 2021/2027»

CATANZARO «L’istituzione della task force economica regionale, che prevede il contributo fattivo delle forze sindacali e delle forze produttive di questa regione, è un atto importante che va nella giusta direzione, nella direzione che le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil Calabria avevano indicato in tempi non sospetti». Lo affermano, in un documento, i segretari generali dei tre sindacati regionali, Angelo Sposato (Cgil), Tonino Russo (Cisl) e Santo Biondo (Uil). «Anche per questo, come segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – continuano – rendiamo atto alla presidente della giunta regionale Jole Santelli di aver mantenuto fede agli impegni e dato immediata consequenzialità al ragionamento costruttivo intessuto lunedì mattina a Catanzaro. Adesso, pero’, è necessario cambiare passo».
«È necessario – scrivono – imprimere un’accelerazione determinante per offrire alla nostra regione, piegata da una crisi economica senza fine e segnata da un’emergenza sanitaria imprevista e straordinaria, interventi concreti, moderni ed efficaci. Intanto, anche alla luce delle scelte del Governo nazionale, che con il decreto “Cura Italia” ha messo in campo una iniezione di liquidità importante per sostenere i settori produttivi della nazione che stanno subendo i duro shock dell’emergenza sanitaria in corso, si avverte la necessità di un’opera di programmazione economica e finanziaria particolarmente attenta».
Per questo, continua la nota, «ribadendo la disponibilità del sindacato confederale calabrese ad un confronto scevro da qualsivoglia steccato di appartenenza, sollecitiamo sin da subito la convocazione del primo appuntamento della neonata task force economica regionale al fine di avviare in maniera immediata la discussione per aiutare la nostra terra a superare senza traumi questo periodo assai delicato. Lo stato delle cose in Calabria – scrivono i segretari – impone una velocizzazione sulla messa in campo di misure che possa essere di sostegno all’economia calabrese che, al netto delle situazioni contingenti, da troppo tempo attende di essere supportata dalle istituzioni locali».
«Crediamo – sottolineano – che, anche davanti alle novità introdotte in tema di flessibilità dalla Comunità europea, sia importante rimodulare la programmazione del Por 2021/2027 al fine, fra le altre cose, di irrobustire le provvidenze previste dalla cosiddetta “cura del ferro” verso la nostra regione». «Allo stesso tempo – concludono – riteniamo indispensabile che il tavolo di confronto si impegni nel contestualizzare la struttura del programma operativo regionale agli effetti, di certo importanti, che l’emergenza coronavirus produrrà sull’economia regionale calabrese».







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