20.20 | Coronavirus, Greco: «L’Inps ha risposto bene all’onda d’urto»

Il direttore regionale dell’Istituto di previdenza tra gli ospiti della trasmissione condotta da Danilo Monteleone e Ugo Floro. La puntata andrà in onda stasera alle 21 sull’Altro Corriere Tv

LAMEZIA TERME «Abbiamo avuto qualche difficoltà ma era sicuramente prevedibile che ci fosse. Alla fine in questo momento il portale è nuovamente in grado di fornire il servizio, tutto sommato abbiamo risposto bene all’onda d’urto di un numero di domande sicuramente superiore a qualsiasi tipo di previsione possibile». Giuseppe Greco, direttore regionale Inps, ha rassicurato circa la tenuta dell’Istituto nazionale della previdenza sociale in Calabria, anch’esso chiamato a dura prova dall’emergenza coronavirus. Ospite della trasmissione 20.20 in onda stasera alle 21 sul canale 211 de L’Altro Corriere tv e sul Corriere della Calabria, il direttore regionale ha fornito la stima delle domande per l’una tantum che l’Insp si aspetta di ricevere: «In Calabria ci aspettiamo l’arrivo di centomila domande per quanto riguarda il bonus di 600 euro ai lavoratori autonomi, che si sommano a circa altre 85 mila domande per i lavoratori del settore agricolo e a 6mila circa di stagionali del turismo e degli stabilimenti termali». Nel corso della trasmissione, condotta da Danilo Monteleone e Ugo Floro, oltre a Greco sono stati sentiti Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute; Federico Longhini, direttore di Anestesia e Rianimazione presso il Policlinico Mater Domini – Università Magna Graecia di Catanzaro; la giornalista Antonella Grippo e Aldo Costa, direttore generale Fondazione Politeama.
LE DOMANDE DI CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA Per l’Inps, dopo l’una tantum, il secondo step sarà ancora più impegnativo. «Le domande per la cassa integrazione in deroga – ha spiegato Greco – a differenza della cassa integrazione ordinaria, vanno trasmesse alla Regione Calabria la quale provvede a decretare ogni singolo intervento e trasmettere all’Inps, oltre che il decreto, l’elenco dei lavoratori che dovrebbero beneficiare di questo intervento. L’Inps a quel punto, sulla base delle procedure disponibili, provvede alla liquidazione». L’Istituto si sta attrezzando per offrire un servizio in tempi brevi, come conferma Greco: «Per consentire di smaltire in maniera più celere possibile questa mole di dati, che anche lì prevediamo significativa, dovrebbero essere circa 70mila domande di cassa integrazione in deroga, abbiamo fatto in modo di rimpinguare la squadra degli operatori che provvederanno a trattare questo tipo di pratiche».
ANCHE GLI ISPETTORI IN CAMPO Anche gli ispettori daranno una mano al desk: «In particolare – ha sottolineato Greco – vorremmo utilizzare, avendone avuto disponibilità, il nostro corpo ispettivo che in condizioni normali opera presso le aziende, gli ispettori di vigilanza sono coloro che vanno a verificare la correttezza contributiva delle aziende sul territorio, evidentemente in questo momento sono meno impegnati su questo fronte e si sono resi disponibili a rinforzare la squadra di coloro che provvederanno a liquidare le prestazioni, in particolare la cassa integrazione in deroga».
IL REGIME ORDINARIO Per il regime ordinario, infine, tutto dovrebbe filare liscio. «Ci attendiamo oltre 27mila domande di cassa integrazione ordinaria – ha pronosticato Greco – e 15mila circa di cassa integrazione nel settore agricolo, mentre dovrebbero pervenire più o meno 23mila domande relative ai fondi di integrazione salariale, è un volume di domande che siamo senz’altro in grado di gestire – ha concluso il direttore generale – perché rappresentano le dimensioni del flusso ordinario di questo tipo di prestazione».







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