20.20 | Paldino: «Sostegni a fondo perduto per piccole imprese e commercianti»

Il presidente della Bcc Mediocrati è uno degli ospiti della puntata di “20.20” in onda questa sera alle 21 su L’altro Corriere Tv (canale 211): «Stiamo attivando tutti i canali che ha messo in campo il governo nazionale per aiutare il sistema produttivo calabrese»

LAMEZIA TERME «Attualmente la situazione è facile dire che è drammatica. Le aziende, le attività commerciali, tutto il mondo economico è fermo da quasi due mesi quindi ciò sta mettendo in difficoltà il territorio e le comunità che sono governate anche dalle Bcc, non solo dalle Bcc come banche. Ovviamente stiamo attivando tutti i canali che ha messo in campo il governo nazionale, facendo sì che assistiamo al meglio i nostri clienti con le varie attività che stiamo facendo, che sono quelle del decreto liquidità che dà la possibilità di accedere a nuova liquidità con delle garanzie. Per l’anticipo della cassa integrazione, noi come Mediocrati per esempio lo facciamo a tasso zero, addirittura, per essere vicini più che mai agli imprenditori e alle famiglie che hanno necessità di accedere a questa anticipazione di cassa integrazione perché poi ci vorrà tempo perché possa erogare l’Inps». Lo ha detto Nicola Paldino, presidente Bcc Mediocrati ospite questa sera della trasmissione “20.20” in onda alle 21 su L’Altro Corriere Tv (canale 211) e in streaming sul Corriere della Calabria e laltrocorriere.it.
Tra gli ospiti della puntata condotta da Danilo Monteleone e Ugo Floro, anche  Alessia Alboresi, consigliera comunale Corigliano-Rossano; Don Danilo D’Alessandro, parroco di Maierato; Giovanni Giordano, referente Calabria Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio; Antonella Grippo, giornalista.
LA GARANZIA DELLO STATO «La situazione sui 25 mila euro è più o meno la stessa – ha spiegato Paldino – le notizie che circolano nel mondo bancario sono le stesse. Qui purtroppo c’è stata una cattiva informazione, tutti inizialmente hanno detto che si poteva accedere in 24 ore a 25 mila euro ma le normative bancarie non sono cambiate. Chi fa vigilanza sulle banche non dice “non prendete documentazione”, la documentazione è sempre quella da acquisire, magari ce ne vorrà di meno perché con quest’attività dei 25 mila euro massimo possiamo accedere alle garanzie del fondo ma comunque bisogna produrre sempre l’ultimo reddito disponibile per capire se il 25% dell’introito che ha avuto il cliente nell’ultima dichiarazione è quello giusto per potere accedere a massimo 25 mila euro ma sempre dev’essere pari al 25% dei suoi ricavi.
Ci sono abbastanza richieste».
LE RATE DEI MUTUI «Un’altra domanda molto importante come numeri – ha rivelato il presidente di Bcc Mediocrati – è la sospensione della rata di mutui, noi come Bcc siamo già a circa 2mila richieste di sospensiva, ma so che in tante banche sono numeri significativi e importanti. Lì siamo molto veloci perché non c’è molta burocrazia, cosa diversa è la richiesta di un nuovo finanziamento che comunque, anche se garantito 100%, in ogni caso se casomai e non ce lo auguriamo, si dovesse escutere poi la garanzia, quando lo Stato ti deve ripianare la perdita ti dirà “ma come l’avete istruita questa pratica? Avete regalato 25 mila euro oppure i criteri bancari della legge bancaria e della sana e prudente gestione sono stati seguiti?”»
SOSTEGNO A FONDO PERDUTO Insomma, va bene il finanziamento con tutti i limiti delle norme dello Stato e i timori delle banche, ma la vera “cura” per l’economia indebolita dal Covid è ben altro: «Quello che è stato fatto non è male – è il giudizio di Paldino – in emergenza è un intervento che va considerato in maniera positiva, ovviamente quello che necessiterebbe per assistere un’economia già debole come la nostra, quella meridionale, quella calabrese, è altro: bisognerebbe pensare al fondo perduto. Qualche sostegno a fondo perduto per le imprese, per la piccola impresa, il piccolo commerciante, andrebbe dato. Se noi vediamo, c’è un’attività commerciale chiusa da due mesi, deve pagare fitto, bollette, deve pagare tutto. Ma allora più che invogliare ad andare in banca per indebitarsi ed essere garantito, penserei più con una parametrazione più oggettiva possibile, di dare qualche sostegno a fondo perduto al piccolo imprenditore, commerciante e artigiano, al nostro tessuto economico più modesto. Lì metterei qualcosa in più». Il Sud dell’Italia guarda al Nord Europa con una speranza: «Forse l’Europa – ha auspicato Paldino – in questo ci dovrebbe aiutare di più. Pare che adesso il governo italiano stia per ottenere qualcosa di più significativo, il piccolo imprenditore meridionale, ma anche in tutta Italia, potrebbe beneficiare di questo sostegno europeo e avere qualcosa anche a fondo perduto».





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