Trasporti, dal 3 giugno FlixBus riparte in Calabria

In linea con le disposizione di sicurezza imposte dalle normative anti-Covid la società collegherà 17 destinazioni nella regione

CATANZARO «FlixBus tornerà operativa in Italia a partire da mercoledì 3 giugno. La ripartenza avverrà nel rispetto delle linee guida predisposte dal Governo, con l’implementazione di tutte le misure volte a tutelare la salute dei passeggeri e del personale FlixBus, e coinvolgerà, per il momento, circa 70 città della Penisola, 17 delle quali in Calabria». Lo comunica una nota della società di trasporto su gomma. «Nella regione – si legge nel comunicato – gli autobus verdi ripartiranno da Rende, Crotone, Villa San Giovanni, Mormanno, Firmo e 12 località della costa ionica: Sibari, Corigliano, Rossano, Mirto Crosia, Calopezzati, Pietrapaola, Cariati, Mandatoriccio, Torretta Crucoli, Cirò Marina, Torre Melissa e Strongoli Marina. Saranno riattivate le tratte da Rende e Villa San Giovanni per Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Sala Consilina e la Sicilia, mentre da Crotone e dalla costa ionica si potrà arrivare a Roma, Milano, Bologna, Bergamo, Brescia e Sala Consilina.»
«Alla drastica riduzione della rete in Calabria – prosegue la nota – dove FlixBus collegava oltre 80 destinazioni prima dell’emergenza sanitaria, spesso garantendo un servizio essenziale in aree penalizzate da gravi carenze infrastrutturali – dal Parco del Pollino alla Piana di Gioia Tauro, passando per la Sila – corrisponde una diminuzione del network in tutta Italia, dove il numero delle città connesse è passato da oltre 500 a circa 70. Un taglio radicale che riflette le difficoltà dell’intero settore della lunga percorrenza, esclusa dalla strategia per i trasporti del Governo nell’ambito del DL Rilancio».
«La mancanza di aiuti economici per il settore e di una strategia da parte del Governo – dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia – più volte invocati negli ultimi mesi, pone un serio ostacolo alla nostra ripartenza in questa fase delicata. Per noi è una scommessa. Da sempre ci battiamo per permettere a chiunque di spostarsi con facilità, collegando centri minori e territori a bassa penetrazione ferroviaria, e ovviando alle criticità infrastrutturali che penalizzano numerose aree del Paese, tra cui la Calabria. Senza aiuti concreti, tuttavia, la nostra ripartenza non potrà che essere parziale, e molte zone della Regione resteranno isolate. La politica e le istituzioni stanno sottovalutando il problema: il diritto alla mobilità non può valere solo per chi ha accesso all’alta velocità. Auspichiamo quindi che nel passaggio di conversione del DL Rilancio in Parlamento si corregga il tiro, includendo misure concrete a tutela del settore e di milioni di passeggeri».
Arrivata in Calabria nel 2018, FlixBus ha incluso nella propria rete un numero crescente di località, assolvendo al duplice scopo di offrire un’alternativa valida sulle principali direttrici – garantendo, ad esempio, quattro corse al giorno fra Cosenza e Roma e due fra Catanzaro e Torino, anche di notte – e di connettere mete scarsamente collegate, anche per valorizzarle sul piano turistico.
«Anche per poter creare nuove opportunità di turismo sul territorio – conclude Incondi – in Calabria come in tutta Italia, è ora necessario più che mai l’intervento delle istituzioni. Questa regione, in particolare, offre una varietà infinita di risorse paesaggistiche, storiche e culturali, e soprattutto in questa fase di rilancio del Paese dobbiamo essere nelle condizioni di poterle valorizzare al meglio».





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