Fase 3, agenti di viaggio contro Santelli: «Nessuna misura per sostenerci»

Un gruppo di tour operator attacca la governatrice per non aver previsto azioni a sostegno del settore duramente colpito dall’emergenza Coronavirus: «Molte delle nostre attività rischiano di chiudere e di fallire»

CATANZARO «La presidente Santelli ieri ha parlato di turismo e ha illustrato quattro provvedimenti a favore del rilancio del settore. La crisi economica conseguenza del corona virus ha colpito quasi tutti i settori dell’economia italiana, Ha colpito le aree ricche del Paese ma forse anche di più le aree deboli, ad iniziare dalla Calabria. Molti settori commerciali piano piano stanno riprendendo le loro attività commerciali. Il settore più colpito e che ancora non riparte è quello delle agenzie dei viaggi, dei tour operator incoming, dei trasporti e delle guide turistiche». Lo afferma, in una nota, un gruppo di agenti di viaggio della Calabria. «Primi segnali di vita – si aggiunge – stanno arrivando con le richieste di soggiorni in villaggi e hotels della nostra regione. Questo però non significa che il peggio è alle spalle. Quello che abbiamo di fronte è uno sforzo che tutti noi, tour operator incoming, stiamo compiendo per tentare di risollevarci e di riprendere le nostre attività».
«Le agenzie di viaggi lavorano a basso ritmo – proseguono – con un’offerta limitata ai soli soggiorni mare non avendo la possibilità di proporre viaggi all’estero e mancando il settore croceristico. I tour operator incoming hanno visto azzerate tutte le prenotazioni effettuate nell’era pre-covid, hanno perso tutti i gruppi della stagione primaverile e molti di quella autunnale».
«I vettori di trasporti – sottolineano – anche loro hanno visto cancellate decine e decine di viaggi e devono combattere con limitazioni pesanti. Le guide turistiche sono state ferme per mesi e adesso lavorano poco o per nulla. Molte delle nostre attività corrono il rischio di chiudere e di fallire».
«Ci saremmo aspettati da parte della presidente Santelli e della Giunta regionale – affermano ancora i tour operator – un’attenzione maggiore verso il nostro mondo. Un’attenzione che più volte è stata annunciata ma che non si è mai concretizzata in atti concreti. Si era parlato in queste settimane di un intervento a favore delle agenzie o dell’incoming calabrese. Ma di queste misure nella conferenza stampa di ieri non si è fatto nessun cenno. Anche perché la bozza che circolava sull’incoming in Calabria era fortemente penalizzante per la stragrande maggioranza degli operatori incoming calabresi».
«Si parla tanto di spot e di testimonial – concludono -. Crediamo che la migliore pubblicità per la Calabria sarebbe assicurare spiagge pulite, mare trasparente e borghi e città pulite».





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