Call center Abramo, nuovo sciopero dei lavoratori davanti al comune di Crotone – VIDEO

Altra giornata di manifestazioni indette dai sindacati. Ligato (Slc Cgil): «La politica deve farsi garante del passaggio di questi lavoratori dalla vecchia alla nuova società». Tomaino (Uil): «Si riveda il bando, i trasgressori sono i ministeri che non rispettano le norme e le clausole sociali»

CROTONE Nuova giornata di sciopero, proclamata dalle segreterie regionali di Slc Cgil Calabria, Fistel Cisl e Uilcom Uil, per i lavoratori dell’Abramo Customer Care di Crotone, davanti al comune.
Al centro della diatriba il passaggio della commessa di Roma Capitale dalla Abramo al Consorzio Leonardo, nuovo committente del servizio telefonico romano, disposto ad assorbire la manodopera ma non a riconoscere le condizioni contrattuali del contratto precedente.
In piazza, davanti al municipio, i 140 lavoratori. «Crotone e Roma unite – dice Alberto Ligato di Slc Cgil Calabria – nella stessa battaglia davanti a due simboli della politica che non possono rimanere sordi al grido di 140 lavoratori, 140 famiglie. La politica deve farsi garante del passaggio di questi lavoratori dalla vecchia alla nuova società, con tutte le garanzie e cin tutti i diritti maturati negli anni e la professionalità dimostrata».
«Chiediamo un tavolo per affrontare il problema perché nel caso dei lavoratori Abramo, il trasgressore delle norme è proprio Im ministero del Lavoro e dell’EconOmia e delle Finanze: sono questi due dicasteri – aggiunge Fabio Tomaino, della Uil di Crotone – a dover rivedere un bando che non rispetta in toto le norme e le clausole sociali a tutela dei lavoratori».





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