Vertenza Abramo call center, i sindacati: «Nessuna conciliazione, avanti con i sit-in a Roma»

Le segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, riferiscono di non aver «sottoscritto alcun accordo relativamente alla clausola sociale» per i lavoratori

ROMA Cgil, Cisl e Uil «comunicano la completa indisponibilità alla sottoscrizione di conciliazioni relativamente ai lavoratori coinvolti nel cambio di appalto ANAC e Comune di Roma».
Le segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, in una nota, riferiscono di non aver «sottoscritto alcun accordo relativamente alla clausola sociale in riferimento ai cambi di appalto sulle attività di Contact Center di Anac e Comune di Roma, perché, come ripetutamente denunciato, quanto sta accadendo è una evidente elusione della L.11/2016 (“clausole sociale nei contact center”) ed in completa violazione del CCNL delle Telecomunicazioni».
«Al termine dell’incontro ministeriale dello scorso 24 settembre – fanno ancora sapere dalle segreterie nazionali – abbiamo chiesto unitariamente la possibilità di posticipare la data di inizio appalto presso i subentranti al fine di avere il tempo utile per individuare soluzioni che garantiscano continuità occupazionale, sia in termini salariali che di diritti, per i circa 200 lavoratori coinvolti. Ad oggi, nessun riscontro è pervenuto dalle committenze, anche per queste ragioni confermiamo i sit-in di protesta, lunedì 28 settembre in prossimità della sede Anac e martedì 29 settembre dinnanzi la sede del Comune di Roma, per ribadire le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti di Abramo CC, Covisian, Gruppo Distribuzione, Transcom, operanti sulle 2 attività oggetto della vertenza in atto».





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