Lavoratori in mobilità, Cgil annuncia lo stato di agitazione

CATANZARO La Cgil della Calabria ha scritto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano De Rio e al presidente della Regione, Mario Oliverio, annunciando lo stato di agitazione del lavoratori…

CATANZARO La Cgil della Calabria ha scritto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano De Rio e al presidente della Regione, Mario Oliverio, annunciando lo stato di agitazione del lavoratori in mobilità in deroga e dei lavoratori lsu-lpu a causa dello stato di incertezza in cui versano entrambi i bacini. «Va convocato – è scritto in una nota della Cgil – subito il tavolo governativo interministeriale con la Regione promesso, nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi del 12 novembre 2014, dal sottosegretario Del Rio per definire la copertura finanziaria dell’anno 2014 delle indennità per i lavoratori e i processi di riallocazione per svuotare il bacino». «Vanno approvate – proseguono dal sindacato – le liste dei lavoratori in mobilità giacenti presso la Commissione tripartita regionale, di cui pertanto urge la convocazione. Dopo aver condotto in porto la lotta per la contrattualizzazione degli lsu e lpu calabresi, e aver loro riconosciuto la tutela contrattuale, occorre adesso garantire la piena occupazione: quindi passaggio dalle 26 ore al tempo pieno attingendo, con le gli opportuni strumenti normativi che si renderanno necessari, alle risorse ministeriali (circa 22 milioni di euro) finora utilizzate per il pagamento dei sussidi agli lsu, e la seconda tranche di 12,5 milioni di euro derivanti dalla legge di stabilità 2014. Vanno inoltre sbloccati – prosegue la nota – i pagamenti degli arretrati 2013 per tutto il bacino dei precari istituzionalizzati, Lsu, Lpu, e Legge 15/2008, attraverso i fondi previsti dalla legge 147/2013 inviati dal governo (12,5 milioni di euro) e tuttora – concludono – in giacenza presso la Regione». 





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