Unindustria: scongiurare il blocco dei voli

CROTONE «La notizia della dichiarazione di inammissibilità del concordato preventivo e di fallimento della società di gestione dell’Aeroporto S. Anna di Crotone rischia di determinare un duro colpo alle prospettive…

CROTONE «La notizia della dichiarazione di inammissibilità del concordato preventivo e di fallimento della società di gestione dell’Aeroporto S. Anna di Crotone rischia di determinare un duro colpo alle prospettive di sviluppo della fascia ionica calabrese. Per scongiurare cio’ serve reagire e agire in maniera sinergica, pubblico e privati, per scongiurare la cessazione dei voli sullo scalo crotonese». È quanto si afferma in una nota degli organi direttivi di Unindustria Calabria rispetto la decisione del Tribunale di Crotone che ieri ha decretato il fallimento della aeroporto S. Anna spa. «Unindustria Calabria – è scritto nella nota – rileva come l’avvio dei voli Ryanair da settembre scorso avesse determinato una straordinaria crescita del traffico passeggeri sullo scalo crotonese, con un bacino di utenza estremamente ampio, a testimoniare l’interesse per lo scalo aeroportuale di gran parte del versante ionico. Il recente raggiungimento dei 100mila passeggeri, festeggiato da Ryanair a Crotone alla presenza del presidente della Regione e delle istituzioni locali, testimonia le importanti prospettive di sviluppo in termini turistici che la presenza del vettore di Dublino aveva iniziato a delineare per lo Jonio calabrese. La dichiarazione di fallimento purtroppo puo’ seriamente compromettere il percorso intrapreso per lo sviluppo del sistema turistico dell’area e i progetti messi in campo per promuovere il sistema turistico locale». «Il deficit infrastrutturale dell’area – riporta ancora la nota – rende lo scalo aeroportuale di Crotone un’infrastruttura vitale per lo Jonio calabrese, senza la quale nessun percorso di sviluppo rischia di essere seriamente definito. Perché gli sforzi finora fatti non vengano irrimediabilmente vanificati, serve che oggi più che mai pubblico e privati concentrino risorse e competenze per garantire la continuità dello scalo, individuando, nell’ambito della procedura in atto, le migliori soluzioni. Un accorato appello si rivolge, quindi, al presidente della Regione e alle amministrazioni locali, affinché siano avviate in maniera immediata le necessarie interlocuzioni con Enac e con il ministero delle Infrastrutture tese a non far cessare i voli sull’aeroporto di Crotone. Gli imprenditori locali, come già in passato, sapranno ancora una volta svolgere il loro ruolo».







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