Coltivazione della nocciola, Sculco presenta una mozione

CATANZARO Una mozione sulla coltivazione della nocciola in Calabria sarà illustrata domani, nel corso della XIII Assise nazionale “Città della nocciola” che si svolge a Torre di Ruggiero (CZ) dal…

CATANZARO Una mozione sulla coltivazione della nocciola in Calabria sarà illustrata domani, nel corso della XIII Assise nazionale “Città della nocciola” che si svolge a Torre di Ruggiero (CZ) dal consigliere regionale di “Calabria in rete” Flora Sculco. «La superficie a nocciolo è pari a circa 200 ettari, circoscritti nei luoghi storici di coltivazione: Cardinale, Simbario e Torre di Ruggiero, con potenzialità di sviluppo in tutti i comuni della Valle dell’Ancinale. Per la provincia di Catanzaro – spiega Flora Sculco – risultano censite 269.900 piante di nocciolo, di cui 254.000 in coltura specializzata e 15.900 in coltura consociata». La mozione mira «ad impegnare la giunta regionale – spiega l’esponente di Cir – affinché si avvii un’azione programmatica per la valorizzazione di questa risorsa fondamentale anche per la stabilita, la conservazione del territorio e per la salvaguardia dell’economia delle aree interessate». Al momento, puntualizza il consigliere regionale «è in atto un iter di riconoscimento per la nocciola coltivata in Calabria come denominazione commerciale storica “Tonda calabrese”, al fine di ottenere il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta».
Pertanto, la consigliera regionale chiede con la mozione «un articolato progetto di sviluppo, che metta la coltivazione del nocciolo in primo piano, favorendo la qualità del prodotto, allocando risorse per la realizzazione di nuovi impianti, nonché l’estirpo e il reimpianto di quelli vecchi e non più produttivi, risorse per l’acquisto di terreni, miglioramenti strutturali, acquisto macchinari innovativi da utilizzare nelle diverse fasi della filiera, inoltre serve attivare le procedure per facilitare l’accesso al credito». Per Flora Sculco il percorso da intraprendere per giungere a questi traguardi è ben preciso: «La Regione – dichiara – utilizzando i fondi del Psr, 2014-2020, si deve proporre di affrontare con specifiche misure al rafforzamento della filiera corilicola, nei segmenti a monte e a valle della produzione, con incentivazione alle forme aggregate e piani specifici orientati alle esigenze degli operatori del sistema, comprese le misure di investimento strutturali inerenti la produzione, il condizionamento e la trasformazione. Bisogna rendere organici tutti gli interventi e coordinare manifestazioni promozionali sulla nocciola, sulle tecniche di lavorazione e di diffusione – conclude – del frutto».







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