Una nuova società per i rifiuti calabresi

LAMEZIA TERME Il lungo addio di Veolia dalla Calabria passa (anche) dalla Versilia, dove la vertenza per l`abbandono del colosso francese dei rifiuti è in una fase avanzata. La multinazionale…

LAMEZIA TERME Il lungo addio di Veolia dalla Calabria passa (anche) dalla Versilia, dove la vertenza per l`abbandono del colosso francese dei rifiuti è in una fase avanzata. La multinazionale – la notizia è stata rilanciata dalla testata on line Pisanotizie.it – il 5 aprile scorso ha costituito una nuova società, la “Gestioni ambientali snc”, di cui Veolia rimane azionista e dove saranno trasferiti i lavoratori e la concessione per gestire il servizio in Toscana. Non è tutto. La nuova compagine societaria, infatti, è destinata a diventare una sorta di contenitore nel quale confluiranno altre società controllate dai francesi, sparse sul territorio nazionale, e che hanno impianti dappertutto, dalla Calabria a Vercelli, a La Spezia.
Anche in Toscana, Veolia vanta grossi crediti dalla pubblica amministrazione e i lavoratori rischiano di essere messi in mobilità. Proprio per evitare questo scenario, i sindacati si sono affrettati a siglare l`accordo per il passaggio dei dipendenti alla nuova società, anche se – da più parti – riecheggia una voce preoccupante. E cioè che la “Gestioni ambientali” sia solo il primo passo verso la smobilitazione di tutte le controllate italiane della grande azienda. Un`eventualità che, ovviamente, riguarderebbe anche la Calabria, con conseguenze potenzialmente disastrose, sia sotto il profilo occupazione che sotto quello della gestione del servizio. D`altra parte, alle nostre latitudini, si aspetta solo di capire quando Veolia andrà via (e si fa largo l`ipotesi che abbandoni anche la gestione del settore idrico). La scelta appare inevitabile, dopo che il 2011 si è chiuso in profondo rosso per la multinazionale, con una perdita netta di 490 milioni di euro. In Calabria, poi, la società perde troppi soldi. Per questo ha deciso di rinunciare alle attività della controllata Tec, che gestisce l`impianto di selezione dei rifiuti di Crotone e l`inceneritore di Gioia Tauro. La stessa Tec ha generato (solo in Calabria) perdite pari a 7 milioni di euro nel 2009 e 10 nel 2010 su circa 60 milioni di fatturato totale. Ed ancora deve arrivare il bilancio del 2011. Senza dimenticare che la società vanta crediti superiori ai 100 milioni di euro per il recupero dei quali sono in corso azioni giudiziarie.







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