Porto, la Stasi apprezza Arlacchi (Pd) e riabilita Prodi

Prosegue il confronto tra istituzioni europee, Regione, enti locali e soggetti deputati allo sviluppo dell`area di Gioia Tauro, rispettando il ruolino di marcia imposto dal promotore dell`iniziativa, l`europarlamentare del Pd…

Prosegue il confronto tra istituzioni europee, Regione, enti locali e soggetti deputati allo sviluppo dell`area di Gioia Tauro, rispettando il ruolino di marcia imposto dal promotore dell`iniziativa, l`europarlamentare del Pd Pino Arlacchi. Lo si apprende da una nota diramata dall`ufficio stampa della giunta regionale calabrese, che informa sulla partecipazione della vicepresidente Antonella Stasi alla riunione tenutasi oggi a Bruxelles negli uffici del parlamento europeo. «Si è trattato di un confronto – ha dichiarato la Stasi – per fare il punto su quanto ogni ente ed ogni istituzione sta facendo su Gioia Tauro. Un esempio di buona politica che vuole mettere a sistema e promuovere sinergie».
Dalla riunione del cosiddetto “tavolo Arlacchi” non sono trapelate altre indiscrezioni sui temi concreti trattati e, soprattutto, sullo stato di attuazione della pianificazione che compete a Rfi, nell`ambito degli impegni assunti con l`Accordo di programma quadro. Né la nota della Regione aiuta a saperne di più su come la società ferroviaria intenda eliminare i ritardi della sua programmazione, vero e proprio argomento cruciale per il futuro dell`area gioiese.   
«La Regione Calabria, guidata dal presidente Scopelliti – si è limitata infatti ad affermare la Stasi -, ha dimostrato, nel corso di questa riunione, di voler continuare a lavorare in questa direzione, portando agli interlocutori fatti concreti di cose già realizzate e di un lavoro importante in itinere, oltre che il rispetto con gli impegni presi. Ad un mercato potenziale che potrebbe essere servito dal costruendo corridoio ferroviario `Bari-Taranto – Gioia Tauro` insieme con l`attuale dorsale tirrenica si aggiungerà a breve il realizzando `gateway` (che compete all`autorità portuale, ndr) che rappresenterà una importante infrastruttura oltre che il più importante terminal per il traffico merci indirizzate verso il mercato italiano e del Nord Europa».
Insomma, sembrano poche le novità portate a casa dopo il vertice di oggi tenuto conto che, rispetto all`Apq firmato dalla Regione nel 2010, anche i programmi che competono a Palazzo Alemanni sembrano segnare il passo: uno su tutti, quello per i contributi e gli aiuti da concedere alle imprese nel settore della logistica. Un incontro che è servito più o meno per un ripasso di geografia, quindi, anche se la Stasi conclude la sua nota con un annuncio. Si sta perfezionando «un sistema intermodale e logistico – afferma la vicepresidente – studiato così come quello contenuto nello studio di fattibilità del nuovo Terminal Intermodale, che sarà presentato proprio nei prossimi giorni a Gioia Tauro, consentendo di trasformare il porto da esclusivo Hub per il transhipment in vera e propria porta di accesso delle merci, confermando il Sud Italia come una delle aree più interessanti d`Europa per potenzialità di sviluppo».
Gioia Tauro “porta d`Europa”, va ricordato, era lo slogan creato nel 1997 dall`allora sottosegretario del centrosinistra, Pino Soriero, che riuscì a far diventare questa immagine la parola d`ordine del governo Prodi.







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