Porto, la Regione rispolvera i contratti d`investimento

Svolgere un`azione sinergica tra Regione, sindacati e Autorità portuale per chiedere al governo di rispettare gli impegni assunti l`anno scorso in occasione della concessione della cassa integrazione per i portuali…

Svolgere un`azione sinergica tra Regione, sindacati e Autorità portuale per chiedere al governo di rispettare gli impegni assunti l`anno scorso in occasione della concessione della cassa integrazione per i portuali di Gioia Tauro. E` questo il proposito principale emerso dalla riunione svoltasi stamattina nella sede della giunta regionale, e convocata dal governatore Peppe Scopelliti. Sarebbero almeno due le questioni prioritarie che verranno esposte ai ministri dell`esecutivo Monti: lo sblocco delle risorse per le tasse di ancoraggio e il rispetto di quanto concordato nell`accordo del 5 Luglio 2011, relativamente ad un contributo per Gioia Tauro per una riduzione del costo del lavoro, da individuarsi all`interno delle misure da mettere in campo per l`area di crisi. Il resto del vertice è stato incentrato su un brevissimo confronto sull`imminente scadenza della cassa integrazione. Sul punto proposto dai sindacati il governatore ha assunto l`impegno di fare in modo che, non appena la Medcenter dovesse ufficializzare il numero dei futuri esuberi, che dovrebbe giustificare la richiesta per il terzo anno degli ammortizzatori sociali, la Regione provvederà a mettere in campo nuove misure per la gestione della crisi. L`amministratore  delegato della società che gestisce il porto, Domenico Bagalà, nel confermare che la prospettiva non sembrerebbe affatto rosea – tale da far prevedere l`esistenza di un esubero di personale – non ha potuto per il momento quantificare tali cifre. L`ufficio stampa della giunta, comunque, ha diffuso una nota per informare che «durante l`incontro la Regione Calabria ha annunciato il completamento dello studio di fattibilità del terminal intermodale ferroviario di Gioia Tauro, che sarà presentato al pubblico giovedì 10 maggio a Gioia Tauro, alla presenza del vice ministro Ciaccia». In realtà questo documento è stato già presentato una volta nel recente passato, nella sede della giunta regionale, pur essendo un elaborato progettuale realizzato dai tecnici dell`Autorità portuale, ente rappresentato al tavolo di questa mattina dal presidente Giovanni Grimaldi.
«In un’ottica di rinnovata sintonia tra le parti – prosegue la nota – è stato anche illustrato preliminarmente il lavoro svolto dall’assessore alle Attività produttive Antonio Caridi che già nella prossima seduta di giunta presenterà un piano di azione per lo sviluppo dell`area di Gioia Tauro, a valere dei fondi voluti da questa giunta regionale pari a 8 milioni di euro». Finalmente una buona notizia attesa da tempo dagli imprenditori gioiesi. Come pure qualche altra novità è stata illustrata in merito ai lunghi ritardi che si registrano per uno degli interventi che la Regione si è impegnata a realizzare con l`Accordo di programma quadro firmato nel lontano settembre del 2010. «La vicepresidente Antonella Stasi – prosegue sul punto la nota – ha successivamente comunicato il completamento dell`iter per la predisposizione del bando su i contratti d`investimento per 25 milioni di euro, e la conferma da parte del ministero che entro maggio sarà pronto il bando per i contratti di sviluppo per un importo di ulteriore 25 milioni di euro». Sembra finalmente uscito dalle nebbie il documento, quindi, dopo l`inchiesta pubblicata sul numero del Corriere della Calabria in edicola in questi giorni. Tutto va bene secondo quanto informa la Regione? Sembra di no, visto che il comunicato prosegue spiegando che «è stata più volte ribadita la necessità di lavorare con grande forza affinché, ognuno con le proprie competenze e responsabilità, sollecitino un maggiore impegno da parte di Rfi per l’avvio degli impegni assunti nell`Apq». Scopelliti, infine, secondo quanto si apprende dalla nota, nel corso della riunione «ha ribadito che questi punti (il riconoscimento di Gioia Tauro quale area di crisi, ndr), sono stati più volte sollecitati al tavolo con il ministro Passera, e ad oggi si è ancora in attesa di una risposta».







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