«Forestazione, settore allo sbando»

«Nel nostro intervento unitario, con grande senso di responsabilità ma anche con grande determinazione, è stato rappresentato al presidente della Commissione ed ai consiglieri presenti il profondo disagio, i pericoli…

«Nel nostro intervento unitario, con grande senso di responsabilità ma anche con grande determinazione, è stato rappresentato al presidente della Commissione ed ai consiglieri presenti il profondo disagio, i pericoli di disgregazione e la tenuta sociale di un settore come la forestazione, da tempo oggetto di riflessioni e volontà di riforma ma da altrettanto tempo lasciato dalla giunta regionale colpevolmente allo sbando gestionale e senza prospettive di rilancio operativo ed organizzativo». Lo affermano, in una nota, i rappresentanti sindacali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil facendo riferimento all`incontro con la commissione Bilancio del consiglio regionale in merito alle ipotesi di riforma dell`Afor. «Questi temi – aggiungono – sono stati la base dello straordinario sciopero generale, indetto unitariamente, che il 27 aprile ha portato oltre 5 mila lavoratori idraulici-forestali a Catanzaro, ed al quale a tutt`oggi il presidente Scopelliti e l`assessore al ramo non hanno inteso dare riscontro». «Nel corso dell`incontro – dicono ancora i sindacalisti – abbiamo ribadito che per noi è fondamentale recuperare i ritardi nella determinazione di riformare l`intero sistema gestionale Afor dopo aver accantonato il fallimentare percorso di dismissione; riaffermare la natura di azienda pubblica regionale accantonando ogni pretesa a favore di percorsi privatistici del settore; superare la totale assenza di indicazione sui filoni di intervento dell`azione degli idraulici-forestali sia sul versante protettivo che su quello produttivo; inserire la riforma dell`Afor in un quadro di riorganizzazione sistemica e complessiva che coinvolga tutti i soggetti interessati; avviare una profonda rivisitazione dei profili professionali, dell`organizzazione del lavoro, degli orari, finalizzata a favorire un reale rilancio del settore in un quadro di valorizzazione del territorio e della montagna; definire strutturalmente i fabbisogni finanziari fondamentali per sostenere una riforma strutturale e durevole e certificare la reale consistenza della massa debitoria accumulata». «Nell`apprendere da parte del presidente della Commissione – affermano inoltre i sindacalisti – di ipotesi fantasiose e pericolose per accompagnare la fase di riforma del settore, come il ricorso strutturale a strumenti di sostegno al reddito ed altre più bizzarre ancora, è stata affermata l`assoluta contrarietà unitaria del sindacato confederale e ribadito che lo sciopero generale dei giorni scorsi ha consegnato alla giunta regionale un`indicazione precisa che pretendiamo venga rispettata a partire dall`immediata attivazione del tavolo di confronto». «Fai, Flai e Uila – conclude la nota – col supporto delle confederazioni calabresi mantengono alta la pressione sulla giunta regionale e, in assenza di immediati riscontri, valuteranno il proseguimento della mobilitazione».







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