Tassa di soggiorno, operatori in rivolta

«La tassa di soggiorno? Una beffa. Un colpo di grazia per un settore che, in Calabria, risente gia? degli effetti negativi della mancanza di infrastrutture di trasporto e di servizi…

«La tassa di soggiorno? Una beffa. Un colpo di grazia per un settore che, in Calabria, risente gia? degli effetti negativi della mancanza di infrastrutture di trasporto e di servizi per attrarre turisti. E che deve fare i conti con un sistema di depurazione delle acque che dimostra, giorno dopo giorno, i propri limiti e con una pessima gestione dei rifiuti solidi urbani». L’ultimo balzello, figlio del federalismo fiscale rilanciato dal governo Berlusconi, che aveva gia? portato sul piede di guerra gli albergatori della Capitale non va assolutamente giu? agli operatori turistici. «Molti nostri clienti – afferma Delia Lo Bianco, che gestisce il Villaggio Guglielmo di Copa- nello di Staletti? – si rifiutano gia? di pagare questa tassa e non intendono neppure compilare il modello di autodenuncia. Cosi? finira? che dovremmo addossarci questo costo che si somma alla consistente ridu- zione di presenze turistiche registrate nella nostra struttura». In questo Comune la tassa e? operativa dal 15 luglio e prevede il pagamento di cinquanta centesimi al giorno per ogni turista che soggiorni in una struttura ricettiva della cittadina dello Jonio catanzarese. Una cifra che si moltiplica per ogni stella di cui puo? fregiarsi l’albergo, fino a un massimo di 2 euro e cinquanta. Situazione analoga a Cassano Jonio dove il tributo e? in vigore gia? dal 20 giugno scorso. In questo caso la tabella prevede un euro al giorno per i turisti che soggiornano nelle strutture a due stelle, due euro in quelli a tre stelle e 2,50 euro negli alberghi a quattro stelle.
Pagano, invece, tre euro i visita- tori che si recano nelle strutture a cinque stelle. Qui gli operatori turistici hanno deciso di ricor- rere al Tar Calabria per far abolire il balzello.
Ma i primi cittadini si difendono considerando la tassa «una necessita?». «Attendiamo dall’inizio dell’anno – denuncia Pantaleone Narciso, sindaco di Staletti? – i trasferimenti ordinari dal governo che pure sono stati tagliati rispetto all’anno precedente. A fronte di questo abbiamo migliorato la qualita? dei servizi, ad esempio, come la depurazione delle acque, inaugurando proprio quest’anno un nuovo impianto». Anche Gianluca Gallo, sindaco di Cas- sano Jonio e consigliere regio- nale in quota Udc respinge al mittente le accuse. «Sono 8 anni – afferma – che non abbiamo aumentato le tasse no- nostante i tagli ai trasferimenti. Inoltre c’e? da segnalare che molti degli imprenditori turistici che ora attaccano questa tassa sono gli stessi che hanno evaso, per anni, l’Ici e la Tarsu».







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