«Il ministro Grillo intervenga sul caos delle ambulanze»

di Francesco Spadafora

Gentilissimo ministro della Salute, quanto segue giù descritto è un breve riassunto sul disagio sociale ed economico che stanno vivendo i 67 vincitori del concorso autisti 118 di Crotone che sono in graduatoria ed in attesa di sistemazione definitiva.
La graduatoria aperta di questo concorso pubblico bandito a febbraio 2016 ed uscita il 27 dicembre 2017 risulta temporaneamente ed inspiegabilmente bloccata nonostante le innumerevoli e gravissime carenze su tutto il territorio regionale Calabrese.
A Cosenza risulta essere in procinto di espletamento un concorso a tempo indeterminato per 16 posti di autista ambulanza 118 quando risulta già essere operativa ed in attesa di scorrimento la nostra graduatoria per lo stesso identico profilo con gli stessi requisiti. Sempre a Cosenza risulta sul territorio una carenza di personale importante
(quantificata in circa 35/38 autisti) tanto grave da non riuscire a coprire il fabbisogno stesso con lo scorrimento della graduatoria del concorso su indicato. Alcuni esempi ( a San Giovanni in Fiore un autista è andato in ferie e non riuscendo così i colleghi a coprire regolarmente i turni hanno deciso di attivare a pagamento un’ambulanza di un’associazione privata con autisti privati a turnazione) Il servizio primario di emergenza/urgenza dell’auto medica risulta essere non operativo da mesi perché non ci sono autisti e personale specializzato disponibile all’espletamento dei turni (un’auto medica nuova e super allestita giace nel parco macchine dell’Asp di Cosenza abbandonata).
Il servizio espletato dalla postazione PET 118 di Cosenza non riesce a soddisfare purtroppo il fabbisogno del cittadino che versa in condizioni di salute disperate, è impensabile che una sola postazione medicalizzata riesca a far fronte al fabbisogno dell’intera citta di Cosenza ed hinterland, un’ambulanza medicalizzata per 70mila persone che comprende il territorio di: Cosenza fino al confine con Rende, Castrolibero, fino a Piane Crati, fino a Camigliatello silano passando per Spezzano Sila, Rovito e paesi limitrofi, Donnici, Sant’Ippolito e zone limitrofe, Aprigliano.
Per trovare un’altra ambulanza medicalizzata bisogna andare a Rogliano, all’università della Calabria e via via discorrendo Acri, Rossano ecc. ecc. Il commissario ad Acta Scura ha decretato a Maggio dello scorso anno con tanto di decreto l’apertura entro 90gg di 3 nuove postazioni PET 118: Spezzano Albanese, Oriolo Calabro e Belvedere (quindi 18 autisti) ma ancora ad oggi non ci sono certezze sulla motivazione per la quale le postazioni stentino a partire.
Recentemente è stata denunciata da tutte le testate giornalistiche regionali la gravissima carenza di autisti in tutta la Calabria e l’Asp di Cosenza in pieno piano di rientro economico cosa fa? Pubblica un nuovo bando per lo stesso ed identico profilo nostro con gli stessi requisiti, sperperando così inutilmente i soldi dei contribuenti.
A Lungro e Cariati risultano essere operative da anni due ambulanze appartenenti ad associazioni private che H24 ad un costo di 600 euro circa giornalieri (più eventuali costi di attivazioni per trasferimenti a pagamento gettoni) garantiscono il servizio insieme al personale del 118 (medico ed infermiere dell’Asp) in tutta questa anarchia le ambulanze nuove dell’Asp giacciono ferme al parco macchine e gli autisti vincitori di concorso attendono di essere chiamati in servizio.
La situazione sul territorio delle le varie provincie limitrofi non è delle migliori. A Vibo Valentia la Croce Rossa Italiana ha una convenzione con l’Asp per i trasporti secondari e il trasporto del sangue ma ciò risulta essere totalmente diverso dalla realtà sul territorio poiché essa svolge regolarmente attività di soccorso primario con relative uscite insieme al personale del 118 (medico ed infermiere) questo accade per ben quattro ambulanze nelle postazioni di Vibo, Soriano Calabro, Serra San Bruno e Nicotera. Le nuove ambulanze acquistate di recente grazie ai soldi dei contribuenti giacciono nel parco macchine dell’Asp di Vibo perché non ci sono autisti a condurle e le associazioni private svolgono a pagamento lo stesso servizio che dovrebbe garantire l’Asp con i suoi autisti. La situazione peggiora di giorno in giorno con gli autisti stremati dai doppi turni costretti a causa della mancanza di colleghi. Sono state acquistate giorno 8 maggio 2018 alla modica cifra di 100mila euro cadauna due ambulanze di categoria A superaccessoriate ma queste risultano essere inutilizzate e parcheggiate nel parco macchine a causa della mancanza di autisti. (il Direttore del 118 ha comunicato che in arrivo ci sono altre ambulanze ed automediche entro la fine dell’anno in corso) Voci di corridoio confermano che anche Vibo Valentia sta cercando di organizzare un concorso per lo stesso incarico e profilo nostro. In un’intervista giornalistica il dott. Talesa (direttore del 118 di Vibo) dice «abbiamo le ambulanze ma mancano gli autisti», una carenza stimata approssimativamente tra le dieci e le dodici unità calcolando i pensionamenti che a breve si terranno. Se vi sono in arrivo ben 2 auto mediche nuove e 3 ambulanze entro la fine dell’anno chi guiderà questi mezzi di soccorso primario? Soprattutto se il commissario ad acta ha deliberato ufficialmente e stabilito la mancanza di personale a Vibo, perché non scorre la graduatoria ed assumono? L’ Asp di Vibo Valentia ha 5 postazioni e ad oggi 4 sono in mano ai privati (2 sono a Vibo Valentia, 1 a Tropea,1 a Soriano Calabro e 1 a Serra San Bruno), quando è stato istituito il decreto 111 sono stati autorizzati 8 autisti di ambulanza oggi ne manca almeno 12 tra pensionamenti e altri autisti chiamati tempo fa a Catanzaro dalla graduatoria di Crotone. Nella postazione di Serra San Bruno da 6 sono rimasti in 3 autisti, in quella di Soriano Calabro ne sono rimasti 2 e anche qui copre i turni la Croce Rossa Italiana H24, Vibo ha due ambulanze operative e sono rimasti 6 autisti più 2 precari prorogati al 31 ottobre 2018. Nella postazione di Tropea sono rimasti 4 autisti. considerando che per ogni postazione di ambulanza ce ne vogliono 6… oggi su Vibo ci sono 4 ambulanze perfettamente funzionanti ferme per mancanza di autisti per far lavorare invece 2 ambulanze della Croce Rossa Italiana (a 5/600€ al giorno) in più quei pochi autisti disponibili devono fare la reperibilità del trasporto sangue tutti i giorni, in straordinario e sottoposti quindi a notevole stress psicofisico. Poiché si lavora in emergenza come mai il direttore generale non assume dalla nostra graduatoria di Crotone? Oltre tutto il decreto Scura dice che siamo diretti da un’unica centrale (Vibo, Catanzaro e Crotone) e che nella sanità bisogna risparmiare visto il piano di rientro economico, ed allora perché spendiamo soldi pubblici per altre vie se c’è la soluzione a portata di mano ovvero la nostra graduatoria aperta? Perché questa graduatoria con una carenza così forte si è fermata da mesi?
A Catanzaro la situazione sembra una fotocopia delle vicine province, autisti costretti ad espletare doppi turni a causa della mancanza di colleghi, gli autisti vantano ferie da 50 ad 80 giorni ma non possono essere espletate a causa della mancanza di colleghi. I soccorsi vengono spesso affidati ad ambulanze di associazioni private con conseguente disagio da parte del paziente che vede spesso venire a mancare la figura professionale del medico e dell’intera equipe del 118 con una qualità del soccorso relativamente scarso ed inferiore allo standard richiesto dal Ministero della Salute. Con la delibera 389 del 27 aprile 2018 il Commissario ha deliberato l’assunzione di 6 autisti ma il fabbisogno è nettamente superiore, perché?
A Reggio Calabria i sindacati del luogo lamentano forte carenza di autisti e personale che opera sulle ambulanze del 118, i sindacalisti chiedono a gran voce come mai il Commissario ad acta Massimo Scura abbia disposto assunzioni per circa 40 autisti solo per le provincie di Cosenza, Vibo, Catanzaro e Crotone.
A Crotone è in attesa di essere “battezzata” la postazione medicalizzata PET di Isola Capo Rizzuto con la richiesta di 6 unità per profilo professionale ovvero: 6 medici, 6 infermieri e 6 autisti, ma per motivi che ancora ad oggi tutti noi ignoriamo questa stenta a partire.
Come mai Cosenza avendo una carenza stimata di circa 40 autisti non fa richiesta dalla graduatoria di Crotone essendo in una fase di bisogno urgente e di urgenza a tal fine di rinnovare i contratti a persone che non sono vincitori di concorso e perché Lungro e Cariati sono ancora privatizzate nonostante ci sono infermieri medici ed ambulanze del 118 disponibili? mancano solo gli autisti… come mai devono aprire (come da delibera Scura) tre postazioni nuove per Spezzano Albanese Oriolo Calabro e Scalea avendo già a disposizione medici, infermieri ed ambulanze ma non assumono gli autisti dalla nostra graduatoria?
Come mai Vibo Valentia dopo tutti gli articoli che sono usciti per l’arrivo di nuove ambulanze non hanno autisti per guidarle anche perché autisti che erano a Vibo vincitori di concorso a Crotone sono stati stabilizzati a Catanzaro creando un buco maggiore?
Come vede la situazione sul territorio è totalmente allo sbando con vari soprusi ed ingiustizie che siamo costretti a vedere e subire giorno dopo giorno, ci troviamo quotidianamente a combattere per un nostro sacrosanto diritto acquisito giustamente con sudori, sacrifici e soprattutto senza intercessioni da parte di nessuno, chiediamo ogni giorno la carità al politico di turno, all’amico che ha un contatto valido, ai sindacati ed alle istituzioni ma purtroppo ci troviamo sempre difronte lo stesso muro invalicabile ed inscalfibile, abbiamo postato su tutte le testate giornalistiche decine e decine di articoli/denuncia, tramite sindacato Ugl (sede di Cosenza) abbiamo portato un esposto alla Procura della Repubblica Sezione Corte dei Conti di Catanzaro, abbiamo chiesto un incontro con sua eccellenza il Prefetto di Cosenza, stiamo cercando di prendere contatti con la Guardia di finanza della Procura della Repubblica di Catanzaro nella speranza di trovare almeno nei poteri dello Stato quella man forte che risolverebbe giustamente la nostra causa. Non sappiamo più a quale Santo rivolgerci perché tutti i signori potenti hanno creato attorno a loro una corte impenetrabile e le nostre richieste puntualmente vengono ignorate forti del fatto che noi in graduatoria non siamo malavitosi, amici degli amici o amici dei potenti… Osserviamo gli sperperi di denaro pubblico che quotidianamente avvengono ed un disservizio sanitario che peggiora di giorno in giorno, affidato nella maggior parte dei casi a personale poco preparato, ci rimettiamo alla sua benevola ed imparziale intercessione al fine di trovare una risoluzione che consenta lo scorrimento tutto della nostra graduatoria con l’assunzione di tutti i padri di famiglia ed i colleghi che sono in attesa di sistemazione a tempo indeterminato.





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