«Così, nel nome di mio fratello, lo sport torna ad essere amicizia»

di Alessandro Mastroianni

Come un mediano che scende in campo da solo,
senza il regista fantasista,
senza centrocampo,
senza portiere.
Perduto e perdente,
così mi sono sentito da quando non ci sei.
Sguarnito e impreparato a cavarmela da solo.
In questi mesi ti ho cercato tanto, come facevo nelle sere d’estate
e non trovandoti più, spesso mi sono perso.
Mi sono disperato nel tentativo di ricordare ogni giorno vissuto insieme, di fermare nella mia mente ogni tua esuberanza, ogni tuo sorriso da eterno fanciullo.
Ho cercato giorno e notte la tua leggerezza di vivere, che io non trovo più.
Ma cercandoti e perdendomi, ho imparato a ritrovarmi e a riconoscere attraverso di te le mie debolezze di fratello minore, le mie fragilità e la responsabilità di essere il figlio sopravvissuto.
È come se avessi dovuto imparare a sopportare la fatica emotiva di tre vite insieme: quella vissuta con te, quella senza di te, quella che sarebbe potuta essere se tu fossi ancora qui e che non sarà più.
Ho imparato che con la morte non finisce il legame più profondo con chi ami anzi ti stringe di più, ti avvolge e ti chiede di amare di più, come mai pensavi sarebbe potuto accadere, oltre la vita, più della vita, cercandoti ovunque. Anzi, trovandoti ovunque.
Ho scoperto quanto è forte mamma e quanto è tenero papà, più di quanto non sapessi già.
Ed ho toccato con mano la vera amicizia che ti consola e che ti scalda il cuore.
Ed ho imparato a conoscere un altro Alessandro, più forte e consapevole, più figlio e più fratello, più realista, ma con tanta voglia di realizzare i nostri sogni comuni.
Ho adottato un cane, il nostro cane ed anche mamma ha imparato a non averne paura.
E ho trovato il coraggio e la forza di far nascere e condividere con la comunità nocerese, anche con gli interisti (pensa un po’ che gran casino hai fatto senza esserci), la Juvenuts OFC Nocera Terinese.
Ed è a te, Tommaso Mastroianni, che lo abbiamo dedicato, affinché nel tuo nome anche lo sport possa ritornare ad essere divertimento e amicizia, condivisione di passioni e non scontro tra tifoserie.
Sei sempre con me, ti vedrò in ogni cosa e ti troverò in ogni angolo, anche in quello più buio perché come diceva Tagore: «Chi non vede il fratello nella notte, nella notte non può vedere se stesso».
Ed io non voglio più perdermi perché non voglio perderti di nuovo.







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