Sempre caro mi fu quest’ermo… Colle

Divenuto sempre più centrale nel sistema politico-istituzione del Paese, il Quirinale con Scalfaro, Ciampi e soprattutto con Napolitano è divenuto il punto di riferimento della vita politica nazionale. Un vero…

Divenuto sempre più centrale nel sistema politico-istituzione del Paese, il Quirinale con Scalfaro, Ciampi e soprattutto con Napolitano è divenuto il punto di riferimento della vita politica nazionale. Un vero e proprio interlocutore privilegiato nei rapporti con l’Europa e gli Stati Uniti. Da grigio notaio nella Prima Repubblica (ad eccezione dei settennati di ‘rottura’ di Pertini e Cossiga), il presidente della Repubblica è divenuto attore protagonista, punto di forza e di equilibrio in un momento di gravi tensioni per la democrazia parlamentare. Con Napolitano il Quirinale ha toccato livelli altissimi di credibilità e autorevolezza, unanimemente riconosciuti a livello internazionale. Ecco perché la partita del Colle per il dopo-Napolitano è divenuta il primissimo punto dell’agenda politica del Paese. E Renzi vuole evitare quanto accaduto nel 2013
Scenari possibili per la successione al Quirinale nelle prime settimane del 2015 (giusto quanto previsto dal presidente Napolitano).

Un Presidente donna?

Sen. Roberta Pinotti

Nata il 20 maggio 1961 a Genova, è sposata e ha due figlie. Laureata in lettere, insegnante negli istituti superiori, Ministro della Difesa in carica, è senatrice del gruppo del Partito Democratico. Vicina a Franceschini e Renzi. Potrebbe ottenere un notevole consenso in parlamento.
Sen.Emma Bonino
È stata ministro degli Affari Esteri della Repubblica nel Governo Letta. In passato fu ministro in un Governo Berlusconi. È una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano. E’ stata Vicepresidente del Senato. Gode di una notevole popolarità nel Paese. Apprezzata anche in Europa per i ruoli egregiamente svolti nella Commissione Europea.

Un Presidente ‘politico’?
Sergio Mattarella
Più volte Ministro della Repubblica, giudice costituzionale dal 2011, è stato parlamentare della Dc e del Partito Popolare. Cattolico impegnato, si è sempre distinto per le sue qualità di uomo serio e riservato, molto attento alle tematiche del rinnovamento e della lotta alla criminalità (il fratello Piersanti, Presidente della Regione Sicilia, fu ucciso dalla Mafia).
Romano Prodi
Economista, ministro, Presidente del Consiglio dei Ministri per due volte. E’ una delle figure politiche (fondatore dell’Ulivo) più conosciute a livello internazionale. Cattolico di sinistra, molto gradito a parte del Pd e a Sel. Non avrebbe il consenso di Lega, Cinquestelle e Forza Italia.
Giuliano Amato
Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001. Giurista costituzionalista, stato nominato da Napolitano Membro della Corte Costituzionale. Intellettuale socialista, fu uno dei protagonisti dell’era Craxi. Gradito a Berlusconi, non avrebbe i voti di buona parte degli schieramenti politici.

Un ‘tecnico’!
Pier Carlo Padòan
Ministro dell’Economia in carica. Professore di Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, già Vice Segretario Generale dell’OCSE, è stato Finance Deputy del G20 per l’OCSE e Capo della Strategic Response, Green Growth Strategy e della Innovation Strategy. Durante il mandato al Fmi è stato incaricato anche del coordinamento dell’Unione Europea. Il suo prestigio internazionale potrebbe essere una carta vincente per il Quirinale.

E potrebbero essere proprio Padòan e Mattarella i nomi su cui i partiti e i gruppi parlamentari potrebbero convergere.
Non è da escludere la scelta di un ‘cinquantenne’ che Renzi potrebbe proporre all’ultimo momento (Veltroni, Franceschini, Del Rio).

*ex deputato Pd







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