Quando la politica non prova vergogna

“Botte da orbi” al consiglio comunale di Taurianova. Dopo ben quattro lunghissimi mesi di silenzio politico-amministrativo, finalmente il presidente del Consiglio, Siclari, si era deciso a convocare i consiglieri per…

“Botte da orbi” al consiglio comunale di Taurianova. Dopo ben quattro lunghissimi mesi di silenzio politico-amministrativo, finalmente il presidente del Consiglio, Siclari, si era deciso a convocare i consiglieri per il 9 novembre, col fine ultimo di arrivare all’approvazione delle modifiche allo statuto che consentano la nomina di un quinto assessore. Già all’arrivo, però, sindaco e giunta mostravano il grottesco ghigno di chi sa che sta recandosi al patibolo. E patibolo fu! Come avevamo annunciato la settimana scorsa, infatti, quello percorso in questi giorni dalla giunta Scionti è, di fatto, “Il miglio verde”: quegli ultimi metri di corridoio, nelle carceri americane, prima che si apra la stanza della condanna a morte. La maggioranza – ormai è innegabilmente evidente! – si è polverizzata definitivamente. Già a un mese dalle elezioni – e chi può dimenticarlo – perse il primo consigliere. Marianna Versace lasciò, a testa alta, il gruppo “A testa alta”, sponsorizzato dall’imprenditore ittico D’agostino di Cittanova, per tornare fra le braccia amiche di Roy Biasi, dopo aver ingenuamente ceduto alle lusinghe pre-elettorali di chi sventolava cambiamenti epocali, come fossero bandierine al passaggio della Santa Vergine.
Oggi, senza aver avuto la gioia di soffiare sulla prima candelina, con undici fiammiferi miseramente spenti in mano, la maggioranza sciontina perde altri due consiglieri. Due calibri da novanta, considerati i voti che hanno portato con sé dentro le urne: Maria Stella Morabito e Filippo Lazzaro, entrambi di Impresa Calabria, e di cui si attende, di ora in ora, il comunicato ufficiale. Con loro, l’ex minoranza diventa maggioranza e salutamassòreta! La decisione, già in parte preannunciata durante il movimentato Consiglio, è attesa con ansia dai cittadini che si rendono conto di quanto l’affanno della giunta si sia trasformato, ormai, in agonia.
Del resto, l’aria politica è così malsana che i consiglieri sono arrivati, vergognosamente, ai toni alti, alle “parole grosse” (Il «ti jettu i denti» ripetuto per ben tre volte dal consigliere Falleti a Roy Biasi ne è una delle tante prove), alle provocazioni senza fondamento («mi ha messo le mani addosso», ha detto l’assessore Loprete, accusando sempre Biasi. Peccato che i poliziotti presenti hanno potuto smentire ipso facto!). Ah, la dignità! E pensare che molti di loro sono cresciuti a ostie e paternoster…





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