PRIMARIE PD | D’Attorre fa il pieno a Catanzaro. Reggio, Bindi dopo Battaglia

CATANZARO La sfida tra “calabresi” (con due esterni di peso, come il presidente del partito, Rosy Bindi, e il commissario regionale, Alfredo D`Attorre) è stata tarata sul numero di posizioni…

CATANZARO La sfida tra “calabresi” (con due esterni di peso, come il presidente del partito, Rosy Bindi, e il commissario regionale, Alfredo D`Attorre) è stata tarata sul numero di posizioni potenzialmente eleggibili. Uno schema semplice, al quale tutti i candidati guardano con grande interesse. Un vademecum da consultare nelle ore successive al voto. Eccolo: Cosenza 9 candidature complessive e 4 posizioni eleggibili, Crotone 3 e 1, Catanzaro 4 e 2, Vibo Valentia 3 e 1, Reggio Calabria 6 e 2, per un totale regionale di 25 candidature complessive e 10 posizioni eleggibili. Nella giornata di domenica il quadro sarà completo, con l`aggiunta di una variabile: quella della preferenza di genere. Dunque, per le 10 posizioni eleggibili espresse dal territorio, l`applicazione del meccanismo garantirà una rappresentanza femminile di almeno il 40%, con non meno di due donne elette a Cosenza, una a Catanzaro e una a Reggio Calabria.

D`ATTORRE PREVALE NEL CAPOLUOGO La prima provincia a comunicare i dati è stata quella di Catanzaro dove si sono recati alle urne 9.615 persone. Due terzi di esse hanno indicato tra le due preferenze il nome del commissario regionale del Pd, Alfredo D’Attorre, la cui candidatura aveva acceso focolai di tensione nel partito. D’Attorre ha raccolto complessivamente 6.310 consensi. Dietro di lui si è piazzata la parlamentare uscente Doris Lo Moro con 4.446 preferenze. A seguire Chiara Macrì con 2.926  voti, Arturo Bova 2.743, Fernanda Gigliotti 1.051 e Vittoria Butera 809.

BRUNO BOSSIO LEADER A COSENZA I dati ufficiali della provincia di Cosenza riferiscono che Enza Bruno Bossio, moglie di Nicola Adamo e componente della direzione nazionale del Pd, ha raccolto infatti 10.613 preferenze. E` lei, quindi il candidato più votato di tutta la regione. Al secondo posto nel Cosentino, il supporter di Renzi Ernesto Magorno, sindaco di Diamante e sostenuto da Sandro Principe: si è aggiudicato 7.285 voti. Terza è un`altra donna, Stefania Covello, figlia dell`ex senatore Franco, alla quale sono andate 6.720 preferenze. Per il quarto posto, Bruno Villella ha superato di poche centinaia di voti Franco Laratta: 5.161 per l`ex coordinatore provinciale, 4.851 per il deputato uscente. Seguono Valeria Capalbo (3.863 voti) e il consigliere ed ex assessore regionale Mario Maiolo (3.220 voti). In coda, Luigi Guglielmelli (2.265 voti), Daniela De Marco (2.261), Giovanni Manoccio (2.058), Giuseppe Terranova (1.485).

LE PRIMARIE A CROTONE È il deputato uscente Nicodemo Oliverio il più votato alle primarie del Pd del crotonese per la scelta dei candidati al Parlamento. Oliverio ha ottenuto 8.257 preferenze sugli 8.547 voti validi. Il secondo candidato, Serafina Demme, ha ottenuto 2.645 voti ed il terzo, Marianna Caligiuri, 2.076. «Il risultato straordinario di Crotone e provincia – ha commentato Oliverio – è un premio al lavoro per il territorio, un riconoscimento per l`impegno speso a sostegno delle ragioni di una comunià che vuole orgogliosamente alzare la testa. È comunque il frutto di un lavoro corale di un partito coeso ed unito, anche grazie alle candidature femminili presenti in queste parlamentarie ed al costante impegno dei segretari di circolo e dei tantissimi volontari impegnati sul campo. Insomma, un partito che al centro delle proprie azioni ha esclusivamente gli interessi dei cittadini di Crotone e del crotonese. Ora, dal 2 gennaio prossimo, bisognerà ricominciare con la stessa passione e con la stessa determinazione per costruire, assieme al nostro leader Pierluigi Bersani, un`altra Italia, un`altra Calabria. Insieme. Si può».

REGGIO CALABRIA Sono stati 12.628 gli elettori che nella provincia reggina si sono recati ai seggi per scegliere i propri rappresentanti parlamentari. Ecco i voti conseguiti da ciascun candidato al termine degli scrutini sono i seguenti: Demetrio Battaglia 8362, Rosy Bindi 7527, Consuelo Nava 1928, Cristina Commisso 1780, Giuseppe Morabito 1744, Elisabetta Cannizzaro 1426 e Domenico Ambrogio 193. «Le primarie del Pd – si legge in una nota dei Democratici di Reggio Calabria – hanno fatto registrare, ancora una volta, una straordinaria partecipazione di cittadini, rilanciando, attraverso il confronto positivo e sereno realizzatosi tra i vari candidati, malgrado la ristrettezza dei tempi ed il periodo delle festività natalizie, un rapporto diretto con i diversi territori della provincia».

VIBO A CENSORE Il duello tutto vibonese tra il consigliere regionale Bruno Censore e l`ex presidente della Provincia Francesco De Nisi, è stato vinto dal primo. Censore raccoglie (grazie all`aiuto determinante dell`area Tabacci guidata da Pietro Giamborino) 5460 preferenze mentre De Nisi si ferma a 4547. Ora per l`ex diessino dovrebbe arrivare una candidatura (non si sa ancora se alla Camera o al Senato) in posizione utile per l`elezione. Seguono Tania Ruffa, prima delle donne con 2272 voti; Teresa Esposito con 2257; Caterina Calabrese con 1203.

I PAPABILI CANDIDATI I risultati di queste consultazioni aprirebbero lo spazio alla candidatura di Enza Bruno Bossio, Magorno, Covello, Villella a Cosenza; Oliverio a Crotone; D’Attorre e Lo Moro a Catanzaro; Censore a Vibo; Battaglia e la Bindi a Reggio. Ma altri potrebbero essere ripescati se Bindi e D’Attorre dovessero essere scelti per entrare nella quota di Bersani.

COSÌ POTREBBE CAMBIARE IL CONSIGLIO REGIONALE Dopo il voto di ieri, a Palazzo Campanella potrebbe rientrare Demetrio Naccari Carlizzi al posto di Battaglia. A Vibo Valentia il rutelliano Pietro Giamborino subentrerebbe a Censore. Mentre l`ex assessore provinciale di Cosenza Luciano Manfrinato (già Pdci) potrebbe, in qualità di primo dei non eletti, occupare il posto del vendoliano Aiello.







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