Salvini a caccia di nuovi leghisti calabresi

LAMEZIA TERME La Lega è un brand politico che attira, ora più che mai. Il risultato, per certi versi stupefacente, ottenuto in Calabria – il 5,6%, pari a quasi 53mila…

Furgiuele e Salvini

LAMEZIA TERME La Lega è un brand politico che attira, ora più che mai. Il risultato, per certi versi stupefacente, ottenuto in Calabria – il 5,6%, pari a quasi 53mila voti – potrebbe dare la stura a più di un rivolgimento nella geografia delle amministrazioni locali, con diversi consiglieri o assessori pronti a lasciare i partiti d’origine per abbracciare la causa del Carroccio.
Gli uomini di Salvini in Calabria sarebbero addirittura al lavoro per far aderire alla Lega qualche pezzo da novanta. Un consigliere regionale? Domenico Furgiele, neo deputato dell’ex partito nordista, per ora non si sbilancia: «Dopo i risultati ottenuti alle ultime elezioni, sono in molti a guardare con attenzione alla nostra proposta politica». Di più, Furgiuele non dice.
Per adesso la Lega ha incassato l’appoggio di due consiglieri comunali di Rosarno, che hanno detto addio a Forza Italia per sposare il nuovo progetto. «Aderiamo alla Lega – spiegavano Enzo Cusato e Giusi Zungri qualche giorno prima del voto del 4 marzo – con l’obiettivo di impegnarci sul territorio e viverlo dando voce a tutti i cittadini, stanchi mai come adesso dei continui teatrini della politica».
Salvini proprio oggi sarà a Rosarno, una delle nuove roccaforti del Carroccio. Qui la Lega ha ottenuto il 7% dei voti, ed è difficile slegare il dato numerico dalla grave situazione della città della Piana, che più di altre paga il prezzo della disorganizzazione di un sistema, quello dell’accoglienza, che ha il suo simbolo negativo proprio in quella tendopoli da anni al centro delle cronache nazionali. È la città della rivolta dei migranti (2010) ma anche della ribellione civile dei residenti, alcuni dei quali hanno occupato abusivamente gli alloggi – ribattezzati “Villaggio Italia” – destinati ai clandestini. Il motto di Salvini, “Prima gli italiani”, ha evidentemente fatto breccia in un elettorato che, a torto o a ragione, si sente abbandonato dallo Stato. Il segretario della Lega, tuttavia, non visiterà né la tendopoli né “Villaggio Italia”. Parteciperà invece a un incontro (alle 18.30) con gli elettori nell’anfiteatro del Liceo scientifico Piria. La prima tappa del tour calabrese sarà Lamezia, dove (alle 16.30, in un hotel) il segretario terrà una conferenza stampa.
«Il 4 marzo è stato premiato il lavoro fatto negli ultimi 4 anni», spiega ancora Furgiuele. «La Lega ha dimostrato che laddove si fa politica alla vecchia maniera, con le sezioni, i gazebo, i militanti e i tesserati, i risultati si ottengono».
Confermano questa analisi le piccole realtà locali in cui il Carroccio poteva contare su una struttura più o meno organizzata: 8,4% a Lamezia, 14,9% a San Mango d’Aquino, 8,2% a Nocera Terinese, 11,7% a Corigliano, 11,2% a Tortora.
La Lega calabrese ha insomma costruito dei piccoli feudi che potrebbero anche crescere in dimensione. E adesso molti dirigenti del centrodestra cominciano a guardare a Salvini come a una nuova possibilità.

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto