Stop della Regione all’impianto per rifiuti di Tortora

Il dipartimento Ambiente sospende l’Autorizzazione integrata ambientale alla struttura di San Sago gestita dalla Cogife

TORTORA Il dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria ha comunicato, tra gli altri, al Comune di Tortora la sospensione dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) relativa all’impianto per il “trattamento di rifiuti pericolosi e non”, sito a Tortora, nel Cosentino, in località San Sago, gestito dalla Cogife Srl, subentrata alla Ecologica 2008 Srl.
«In buona sostanza, con il provvedimento – si legge in una nota del Comune di Tortora – la dirigente generale Orsola Reillo, dopo aver ripercorso le tappe delle varie interlocuzioni intercorse tra la Regione Calabria, la Regione Basilicata, il Ministero dell’Ambiente, il Comune di Tortora, varie associazioni ambientaliste e la Ecologica 2008 Srl, tutte finalizzate alla richiesta di sottoporre l’impianto alla “Valutazione di Incidenza Ambientale” prima della sua riattivazione, attesa la sua vicinanza al “sito d’importanza comunitaria” denominato “Valle Noce”, “dispone di sospendere l’A.I.A. di cui al DDG n.° 1576/2009, rilasciata in capo alla società Ecologica 2008 Srl (oggi fusa per incorporazione nella Cogife Srl) per l’impianto di eliminazione rifiuti pericolosi e non, sito in Loc. San Sago del Comune di Tortora, il tutto per 180 giorni e comunque per il tempo necessario alla conclusione della procedura di Vinca (valutazione di incidenza ambientale) richiesta dalla regione Basilicata in ragione alla vicinanza dell’impianto al Sic Valle del Noce” e “ingiunge di subordinare la riattivazione e la ripresa delle attività allo svolgimento – su istanza da parte della società – della procedura Vinca di cui sopra».
Tale provvedimento si sarebbe reso necessario in quanto, già il 21 dicembre 2017, il Comando di Polizia municipale di Tortora e, successivamente, l’Arpacal, «hanno accertato e segnalato – conlcude la nota – che l’impianto aveva continuato a ricevere rifiuti, contravvenendo a quanto ordinato dall’autorità competente. Il Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria ha ritenuto, pertanto, di applicare quanto previsto dall’art. 29-decies, comma 9, lettera b), del D.Lgs 152/06 e s.m.i., che prevede esplicitamente la sospensione dell’autorizzazione nei casi di reiterazione dell’inosservanza delle diffide e prescrizioni autorizzatorie».





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