M5S vuole una gestione «totalmente pubblica» dell’acqua

In 19 tra parlamentari ed eurodeputati calabresi firmano un documento per chiedere che la Regione proponga un’azione di risarcimento contro Sorical e per far «cessare le vessazioni illegittime in danno di Comuni e quindi di singoli utenti»

In attesa che l’Autorità idrica della Calabria (Aic) delinei attraverso atti ufficiali la forma di gestione del servizio idrico regionale, 19 parlamentari ed eurodeputati calabresi del Movimento 5stelle hanno inviato una nota ad Aic, Anci Calabria e ai presidenti della giunta e del consiglio regionale, sottolineando la necessità che il servizio «sia a gestione esclusivamente pubblica, con la netta garanzia di un governo partecipativo del ciclo integrato dell’acqua». Nel documento, i 5stelle rilevano che «l’assemblea dell’Aic rappresenta, per come concepita, molto meno della metà degli abitanti dell’intera regione». Pertanto hanno chiesto «che ci sia un rapido ripensamento degli organi preposti». «In ogni caso, quando avrà propri consiglieri regionali, il Movimento 5stelle – si legge nel documento – si adopererà per sanare questa ferita e anche per consentire un’effettiva gestione partecipativa del ciclo idrico integrato, allo stato esclusa dalla normativa regionale vigente». «A breve – hanno scritto i 5stelle – presenteremo una nostra proposta articolata, a superamento di ogni incertezza e ambiguità», con i «seguenti punti irrinunciabili: 1) la gestione del Servizio idrico integrato sia veramente pubblica e giammai affidata a Sorical dopo un’operazione di restyling; 2) la gestione pubblica deve avere come corollario l’esclusione dello sfruttamento economico dell’acqua, come sancito dal referendum del 2011; 3) devono cessare le vessazioni illegittime in danno di Comuni e quindi di singoli utenti; 4) la Regione Calabria deve proporre azione di risarcimento contro Sorical per mancati investimenti; 5) l’Aic deve impegnarsi a modificare retroattivamente le tariffe illegittime praticate da Sorical e Regione, che hanno rappresentato una truffa verso gli utenti, finora volutamente consentita; 6) l’Aic deve da subito e con urgenza operare in simbiosi con il commissario per la depurazione, al fine di superare le procedure d’infrazione e ultimare i lavori per la messa a norma e il completamento della rete della depurazione». Infine, i parlamentari M5s hanno chiesto «copia dello Statuto dell’Aic che verrà sottoposto al voto d’assemblea» e, con i destinatari del documento, «un confronto a breve sulle questioni urgenti esposte».





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