FdI accoglie Nicolò: «Siamo il valore aggiunto del centrodestra» – VIDEO

Ferro, Orsomarso e Rapani annunciano ufficialmente l’ingresso del consigliere regionale tra i meloniani: «Una scelta ponderata, non improvvisa. Con la mancata candidatura ho subìto una violenza»

COSENZA I vertici calabresi di Fratelli d’Italia si ritrovano a Cosenza per dare il benvenuto ad un nuovo arrivato. Alessandro Nicolò , consigliere regionale fuoriuscito da Forza Italia, si unisce alla scuderia dei “meloniani” a Palazzo Campanella. In tutto adesso sono tre e l’occasione è buona anche per riaprire le porte della sede cosentina di via Miceli che negli anni ha ospitato tutte le diverse forme di quello che fu il Movimento Sociale Italiano. «Il mio ingresso è segno della continuità di un percorso che mi ha visto impegnato nel perimetro del centrodestra», dice Nicolò affiancato da Fausto Orsomarso e dalla neo deputata Wanda Ferro. «Insieme – ha aggiunto Nicolò – possiamo dar vita ad una azione efficace rispetto ad un impegno che ci vedrà concentrati nello sviluppo di quegli obiettivi programmatici importanti per il territorio calabrese. Conosco il valore di Wanda Ferro, la sua serietà, il suo spirito di servizio verso un territorio che ha bisogno di politica. Lo stesso posso dire di Orsomarso, sempre all’ opera per i calabresi. Rappresentano componenti importanti per il rilancio del partito. Nessun cambio di casacca – conclude il consigliere – sono nel perimetro del centrodestra. Ho semplicemente aderito a quei valori a cui mi sono ispirato nell’arco della mia vita». Non è stato certo lui a cambiare percorso, semmai i suoi vecchi colleghi di Forza Italia: «Ho subìto, con quello che è avvenuto (la mancata candidatura alle Politiche del 4 marzo, ndr), una violenza rispetto a quei valori di coerenza e lealtà a cui ci siamo sempre ispirati».

UNITI E ORGOGLIOSI L’impostazione accademica da sala stampa spesso lascia spazio ai sorrisi di compiacimento. Orsomarso tira in ballo il derby della capitale e in cuor suo sa che il tridente con Rapani e Ferro è quello con cui vorrebbe giocare per tutta la vita: «Ieri sera ho guardato il derby. Su La7 è andata in onda una immagine della Calabria che non ci appartiene. L’ esperienza e la competenza dove sono? Non dobbiamo essere populisti come ha fatto Oliverio in campagna elettorale e continuare a mantenere il profilo che è stato usato dalla Meloni». Stacca una nuova tessera Ernesto Rapani e la consegna idealmente a Nicolò. «Siamo al 5% e abbiamo superato la soglia nazionale. Questo partito è una famiglia che si spende e lavora per la crescita dei cittadini». Per la deputata Wanda Ferro la nuova pedina nello scacchiere non può che aumentare lo spessore dell’intera formazione. «Posso dire che si è buoni politici quando si è uomini perbene – esordisce la Ferro –. Nicolò mi ha sempre sostenuta anche tramite scelte non sempre comode. Chi è leale una volta è leale sempre, chi tradisce una volta tradisce sempre. Il suo ingresso è stato ponderato, non si è trattato di una scelta improvvisa. ll consiglio regionale dove sono entrata dopo ingiustizie, dopo la corte costituzionale e lunghe vicissitudini mi ha messo a confronto con una esperienza negativa. Siamo il valore aggiunto del centrodestra a differenza di chi è al potere e ha promesso una Broadway calabrese».

mi. pr.





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