Ok alla nuova legge sui calabresi nel mondo

La riforma porta la firma di Orlandino Greco. Previsto un costo complessivo biennale di 600mila euro. Oliverio: «Chi dice che questo è uno spreco non sa di cosa parla. Basta con il qualunquismo e la demagogia». Ma per Esposito (Ap) è «un nuovo carrozzone». Voto favorevole «ma condizionato» per Forza Italia

REGGIO CALABRIA Il consiglio regionale della Calabria ha approvato la «legge organica in materia di relazioni tra la Regione Calabria, i calabresi nel mondo e le loro comunità». Il testo, che porta la firma di Orlandino Greco (Oliverio presidente) è stato licenziato a maggioranza.
L’intento della legge è quello di raggiungere una corretta ridistribuzione della spesa regionale «a favore della mobilità dei calabresi». Con la crisi economica – si legge nella relazione introduttiva – «torna a crescere il fenomeno emigratorio e della mobilità delle persone che rivendicano e ricercano un lavoro». La riforma, ha affermato Greco, mira a «ritrovare la Calabria nelle voci e nei racconti dei calabresi nel mondo».
Il testo ricostituisce la Consulta regionale dei calabresi nel mondo, composta da 49 membri, e prevede un costo complessivo biennale di 600mila euro, di cui 300mila destinati al funzionamento della Consulta stessa.
Con questa legge, ha detto il governatore Mario Oliverio, «vogliamo rilanciare il rapporto tra Regione e le comunità dei calabresi nel mondo». Si tratta di «una impostazione innovativa rispetto a un passato nel quale sono state sprecate risorse immense. Noi abbiamo chiuso uno di questi mulini che ha utilizzato fondi senza produrre alcun ritorno». Il riferimento del presidente è alla Fondazione Calabresi nel mondo, finita di recente nel mirino della magistratura per un presunto sperpero di fondi a favore di personalità vicine alla politica.
«Con questa legge – ha detto ancora Oliverio – diciamo che la Regione non è indifferente al destino dei suoi figli in giro per il mondo, che rappresentano una risorsa che può determinare ricadute positive». I 300mila euro previsti per la Consulta – ha aggiunto – «sono poca cosa a fronte dei milioni di euro macinati nel corso degli anni. Chi dice che questo è uno spreco, non sa di cosa parla. Io credo che le risorse siano addirittura insufficienti. Basta con il qualunquismo e la demagogia».
Voto contrario per il gruppo Ap. Secondo Sinibaldo Esposito, la legge crea «un nuovo carrozzone che aumenta i costi». Voto favorevole «ma condizionato» per Forza Italia che, per mezzo di Mimmo Tallini, ravvisa limiti nel testo e auspica una legge «che sia riempita di contenuti».

p. bel.





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