Armani: «Per la Calabria 4,6 miliardi. È un investimento epocale»

L’ad ha presentato con Oliverio il tracciato della variante della 106 che collegherebbe in 30 minuti Catanzaro e Crotone. Si lavora anche per il completamento della “Due Mari”, della Firmo-Sibari e della Trasversale delle Serre. Novità in arrivo anche per la ferrovia e l’intero versante jonico

CATANZARO Catanzaro-Crotone da percorrere in una mezzoretta, abbattendo le lungaggini di oggi. È questa la sfida sottesa al progetto della variante della statale 106 che l’amministratore delegato dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, e il presidente della Regione, Mario Oliverio, hanno presentato alla Cittadella lanciando lo studio di fattibilità di un’opera che, se realizzata, potrebbe cambiare letteralmente il volto della viabilità sulla dorsale jonica.

«INVESTIMENTO EPOCALE PER LA CALABRIA» «Oggi presentiamo un piano diverso dal passato, non più un piano “miraggio” ma un piano che si pone un orizzonte temporale di conclusione della statale 106», esordisce Armani, che con una punta di orgoglio parla di «investimento epocale dell’Anas per la Calabria, perché in questa regione vengono concentrati 4 miliardi e 600 milioni di investimenti, con la parte fondamentale, quasi due miliardi, concentrata sulla statale 106 e divisa in vari blocchi, tra cui – prosegue l’ad dell’Anas – il megalotto 3 e il completamento, da 690 milioni, per tutta la direttrice, con un focus particolare nel tratto nord da Catanzaro e Simeri e il tavolo di confronto che oggi apriamo per la variante da Catanzaro a Crotone».

IL PROGETTO CATANZARO-CROTONE L’idea progettuale (nella foto a sinistra) ha come obiettivo quello di collegare lo svincolo di Simeri Crichi (Catanzaro) a quello del Passovecchio (Crotone) portando la distanza a soli 55 chilometri tra i due capoluoghi, percorribile in 30 minuti, con limite di velocità consentita a 110 chilometri all’ora. Il tracciato, una volta realizzato, attraversa complessivamente 5 comuni della provincia di Crotone (Crotone, Cutro, San Mauro Marchesato, Roccabernarda e Mesoraca) e altrettanti della provincia di Catanzaro (Catanzaro, Simeri, Cropani, Belcastro e Marcedusa) ricomprendendo un territorio di circa 300.000 abitanti: alla base del progetto, la richiesta della Provincia di Crotone e di circa 40 Comuni, presentata alla Regione, e del Comitato “Nuova 106 adesso”. Armani aggiunge: «Non pensiamo alla statale 106 come a una viabilità di lunga percorrenza, ma intendiamo invece portare il traffico di lunga percorrenza verso l’autostrada attraverso trasversali il cui finanziamento è integralmente previsto dal nostro contratto di programma. Mi riferisco al completamento della statale “Due Mari”, al completamento a nord della Calabria della Firmo-Sibari, e al completamento della Trasversale delle Serre, previsto in cinque anni il cui tracciato è totalmente finanziato. In questo piano di adeguamento e di messa in sicurezza, che va avanti a prescindere, con la collaborazione della Regione – rimarca l’ad di Anas – si avvia oggi il progetto di studio di fattibilità di un tratto che migliori ulteriormente la funzionalità della statale 106, il tratto di Crotone e il tratto tra Catanzaro e Crotone, che comprende un bacino di abitanti importante anche sotto l’aspetto della trasportistica. Su sollecitazione della Regione oggi avviamo un tavolo di confronto, con un lavoro che deve iniziare dal basso, dalle esigenze del territorio, e già ci sono varie soluzioni che ci sono state prospettate. L’obiettivo – spiega Armani – è arrivare a uno studio di fattibilità e a una valutazione di costi-benefici che determini il processo di finanziamento dell’opera». Parlando con i giornalisti, Armani si sofferma poi anche sulle vicende che hanno riguardato il tratto in variante della statale 106 da Catanzaro a Squillace, oggetto in passato anche di un sequestro della magistratura. «Intanto – dice l’ad di Anas – è in corso un piano di sistemazione da parte del contraente generale che è a costo zero per noi. Facendo nuovi progetti e nuove infrastrutture, capita che si sbaglia, l’importante è che chi sbaglia paga: su questo Anas non deroga, su questo stiamo lavorando. Siamo poi – conclude Armani – ovviamente trasparenti e disponibili a qualsiasi collaborazione».

L’INTERVENTO DI OLIVERIO Soddisfatto anche il governatore Oliverio, secondo il quale «la realizzazione di questa nuova infrastruttura stradale nella zona centrale della Calabria, sulla costa jonica, è parte di un progetto sistematico di una rete complessa e completa di comunicazione che l’attuale Giunta regionale si è data come obiettivo per rendere il territorio calabrese più accessibile e con minori tempi di percorrenza». «Una scelta prioritaria che abbiamo assunto come programma di governo con l’obiettivo principale di garantire l’accessibilità delle aree non collegate favorendone lo sviluppo. Per questo motivo – rileva il presidente della Regione – si rende necessario da subito l’elaborazione di uno studio di fattibilità con la consulenza tecnica dell’Anas recependo le proposte contenute nelle 38 delibere approvate dai consigli provinciali e comunali e dal Comitato “Crotone nuova 106 adesso”».

NOVITÀ IN ARRIVO PER LA FERROVIA Oliverio quindi annuncia: «Abbiamo messo in campo importanti risorse per l’intero corridoio jonico, e nei prossimi giorni presenteremo con l’amministratore delegato di Rfi, Gentile, un grande investimento per l’elettrificazione e per l’ulteriore ammodernamento della ferrovia jonica. Qui abbiamo già investito e destinato oltre 500 milioni, a cui si aggiungeranno altre risorse per l’elettrificazione, i cui lavori inizieranno quest’estate, a giugno, alla chiusura delle scuole. Abbiamo chiesto a Rfi – chiude il governatore – una forte accelerazione dei lavori affinché siano completati nei tempi previsti».

LA PLATEA Alla presentazione dell’idea progettuale relativa al tratto Catanzaro-Crotone della 106 interviene anche Marina Vincelli, presidente del Comitato “Nuova 106 adesso”, che ha consegnato le firme raccolte attraverso una petizione popolare sulla 106 jonica. Molti i sindaci presenti alla Cittadella, tra questi il primo cittadino di Crotone Ugo Pugliese. Non Non si è visto, invece, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, un’assenza ammantata di “giallo” perché – si sussurrava in platea – non si è capito se sia stato invitato o meno. All’incontro, moderato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, si intravedono poi anche i consiglieri regionali Flora Sculco e Arturo Bova, presidente della commissione regionale antindrangheta, e il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno. «Una giornata straordinaria – ha detto Bruno – perché c’è un obiettivo che viene centrato grazie alla mobilitazione dei cittadini che hanno saputo sollecitare e indirizzare le istituzioni a sostegno delle istanze delle comunità, e quindi il territorio è diventato protagonista di una battaglia risultata fondamentale per risolvere le criticità di questo tratto di strada, dopo decenni di attesa e di vite tragicamente spezzate».

a. cant.







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