Aeroporto di Crotone, i Comuni non mantengono gli impegni

Convocata per domani una riunione dal sindaco Pugliese. Senza i 240mila euro Sacal non può mantenere aperto lo scalo. E intanto potrebbe intervenire la Regione

CROTONE Si cerca una soluzione per mantenere in vita l’aeroporto di Crotone. Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha convocato per le 17 di domani una riunione con i suoi colleghi dei comuni della provincia pitagorica. L’obiettivo è quello di capire se vi è la volontà di versare le quote da destinare al marketing dell’aeroporto. Lo scorso 18 giugno, i sindaci si erano impegnati a versare 1,5 euro per ogni cittadino residente. L’impegno, però, è rimasto sulla carta, perché nessun Comune ha fatto il bonifico e addirittura c’è anche una larga fascia di enti che non hanno nemmeno proceduto ad avviare la pratica. Senza il versamento dei 240.000 euro pattuiti con i primi cittadini della provincia di Crotone la Sacal non è nelle condizioni di poter mantenere aperto lo scalo pitagorico. La situazione è critica e Pugliese ha deciso di riconvocare un nuovo incontro per domani. Se i sindaci faranno marcia indietro Pugliese è pronto a far fronte con le casse del suo Comune, che non godono ottima salute dopo il blocco della Corte dei conti. Il Comune di Crotone, per vicende giudiziarie che risalgono agli anni settanta (espropri di terreni destinati all’edilizia popolare), può procedere solo a spese obbligatorie previste per legge (stipendi personale ed emergenze). Non può sicuramente investire somme per il marketing dell’aeroporto, a meno che la Corte dei conti non sblocchi la procedura messa in campo. C’è stata la proposta del Comune di mettere da parte 900.000 euro all’anno per far fronte alle spese legate alle procedure giudiziarie legate agli espropri e se la Corte dei conti dovesse accettare la proposta la situazione si sblocca, ma si riducono le capacità di investimento dell’ente. Significa che il Comune difficilmente potrà finanziare le attività dell’aeroporto. Quest’anno non potrà nemmeno finanziare i tradizionali spettacoli estivi per intrattenere i turisti. La situazione è complessa e sembra che la Regione Calabria stia intervenendo sui sindaci della provincia di Crotone per spingerli a versare le somme promesse lo scorso 18 giugno.

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it





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