Raganello, il Consiglio pronto a varare gli statuti delle riserve

La commissione Ambiente approva il testo predisposto dalla giunta regionale. Bevacqua: «Governo spieghi come avviare monitoraggio»

REGGIO CALABRIA La quarta Commissione Ambiente del consiglio regionale, presieduta dal consigliere Domenico Bevacqua, ha approvato all’unanimità una modifica alla legge regionale che individua le “procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi strutturali e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica”.
Sul punto, è intervenuto l’assessore al ramo, Roberto Musmanno, coadiuvato dal direttore del dipartimento Lavori pubblici, Luigi Zinno, il quale auspicato la rapida approvazione della norma novellata la cui stesura è stata effettuata anche con il contributo tecnico delle rappresentanze professionali del settore, entro il prossimo mese di ottobre.
Di seguito, la commissione ha espresso parere positivo con prescrizioni a un provvedimento amministrativo di iniziativa della giunta regionale contenente lo Statuto delle riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e della foce del fiume Crati, argomento su cui è stati audito il dirigente del settore Parchi e Aree naturali protette del dipartimento “Ambiente” della giunta regionale, che ne ha illustrato le finalità.
Sull’argomento, sono altresì intervenuti il vicepresidente della commissione Domenico Tallini, il consigliere Giuseppe Neri, sia per quanto riguarda i finanziamenti individuati per la funzionalità della Riserva naturale, che per quel che concerne l’organico del personale. Nel suo intervento, il consigliere Orlandino Greco ha posto in evidenza la necessità dell’approvazione urgente del provvedimento, chiedendo un’analisi puntuale sulla ripartizione delle risorse regionali sulle riserve naturali. Il presidente Bevacqua, a conclusione dell’esame del testo, ha invitato la Commissione ad approvare comunque il provvedimento amministrativo per regolamentare e mettere ordine in un settore da cui è emersa, purtroppo in tutta la sua drammaticità come per quanto avvenuto alle gole del Raganello, l’esigenza di precisi comportamenti per evitare il ripetersi di eventi infausti, chiedendo anche al rappresentante del dipartimento ‘Ambiente’ la definizione entro sessanta giorni di un piano dei finanziamenti da destinare a tutte le riserve della Calabria.
Nel proseguimento dei lavori, la commissione ha affrontato il tema della sicurezza infrastrutturale in Calabria, in particolare dei ponti e dei viadotti, tema su cui sono stati auditi l’ingegnere Tripodi dell’Anas e il presidente dell’Upi Calabria, Enzo Bruno.
«La Commissione – ha commentato inoltre il presidente Domenico Bevacqua – ha voluto imprimere un’accelerazione alla ripresa dei lavori istituzionali dopo i luttuosi avvenimenti di Genova e delle Gole del Raganello, due tragici episodi che hanno posto la politica e le istituzioni dinanzi a realtà drammatiche e, per certi versi, imponderabili. La Calabria e questa Regione – ha proseguito Bevacqua – avvertono forte il bisogno di interrogarsi e di chiedere al governo centrale e al Parlamento della Repubblica come essi intendano affrontare i gravissimi ritardi in ordine alla prevenzione e al monitoraggio di importanti snodi di collegamento viario, primo fra tutti, il ponte Morandi di Catanzaro. Ritengo che la presenza dell’assessore Roberto Musmanno e dell’ingegner Paola Tripodi, in rappresentanza dell’Anas, sia servita a prospettare un lavoro che ponga al centro fatti concreti, basato soprattutto sulla certa individuazione delle priorità di intervento da effettuare per mettere in sicurezza nel più breve tempo possibile collegamenti strategici per la mobilità intraregionale. Auspico, infine, che la ormai prossima seduta del consiglio regionale serva all’assemblea e ai calabresi tutti per indicare concretamente le opere da avviare e gli interventi da proporre con urgenza ad Anas e governo, scongiurando così pericoli e situazioni a rischio per la sicurezza delle persone e dei mezzi».
Ai lavori della Commissione hanno contribuito i consiglieri Arruzzolo, Greco, Neri, Tallini, Nucera e Tallini.





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