Palazzo della Provincia di Cosenza, la Regione: «Ottimizzati i costi»

La giunta replica ai 5 stelle: «Massima trasparenza, la spesa sarà di soli 3 milioni»

COSENZA «In merito ad alcune notizie riportate da organi di stampa secondo cui la Regione sarebbe intenzionata ad acquistare per intero il palazzo degli uffici della Provincia di Cosenza è doveroso esprimere le seguenti considerazioni e precisazioni. Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 26 settembre 2014, in attuazione dell’art. 1, comma 92, della legge, alla lettera d) stabilisce modalità e termini procedurali per l’individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse all’esercizio delle funzioni oggetto di riordino. L’individuazione dei beni e delle risorse connessi alle funzioni oggetto di riordino tiene prevalentemente conto della correlazione e della destinazione alle funzioni alla data di entrata in vigore della legge, anche ai fini del subentro nei rapporti attivi e passivi in corso». È quanto si legge in una nota della Regione in relazione alla diffida presentata da alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle (qui l’articolo).
«In applicazione del criterio generale di cui al comma 1 e delle disposizioni di cui al decreto 26 settembre 2014 le province, anche quelle destinate a trasformarsi in città metropolitane – prosegue la nota –, hanno effettuato, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del medesimo decreto nella Gazzetta ufficiale, una mappatura dei beni e delle risorse connesse a tutte le funzioni, fondamentali e non, alla data di entrata in vigore della legge. Con delibera numero 444 dello scorso 10 novembre 2016, recante “Progetto fitti zero, percorso verso una gestione ottimizzata dei beni regionali”, la giunta regionale ha valutato la possibilità di un subentro della Regione nella proprietà parziale dell’immobile di Vaglio Lise, per la parte in cui erano ubicati i dipendenti transitati per effetto della legge Del Rio, corrispondente in buona sostanza a quasi la metà dell’intero fabbricato. È bene sottolineare che tale immobile è stato acquistato dalla Provincia nel 2003 al costo di 8 milioni e 400mila euro attraverso un prestito obbligazionario. Oggi, la quota di debito residuo relativo all’immobile risulta pari a 5.972.381 euro. La Regione, per l’acquisto dell’immobile, pagherebbe la quota relativa al subentro, che per effetto della legge Delrio, è pari al 50% del costo complessivo, dunque 2.986.190 euro. Dal citato importo rimarrebbero escluse le spese di adeguamento effettuate dalla Provincia di Cosenza negli anni scorsi e pari a circa due milioni di euro».
«In merito poi alle somme trasferite – prosegue la Regione – si fa osservare che l’amministrazione provinciale, dal 2015 al 2017, si è fatta carico dei costi di gestione dell’intero immobile, compresa quindi la parte occupata dai dipendenti transitati per effetto della Delrio alla Regione. Si è reso pertanto necessario corrispondere alla Provincia le quote dalla stessa anticipate determinate nella misura del 50% della spesa totale sostenuta, in coerenza con quanto declinato in delibera n. 444/2016. Per il triennio 2015-2017 è stata quindi riconosciuta la spesa di 437.982,71 euro per servizi di pulizia locali e la spesa di 278.605,56 euro per i servizi energetici (gas ed elettricità). La Regione è ad ogni modo a completa disposizione di chiunque volesse avere accesso agli atti istruttori, atti da cui si evince la massima trasparenza, attraverso l’adesione ad appalti Consip FM3, e la tendenza all’ottimizzazione dei costi e all’efficientamento delle risorse».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password