Catanzaro, dirigenti della Lega nel mirino della Cgil

Il sindacato contesta le presunte incompatibilità del coordinatore provinciale salviniano e di quello soveratese per i loro incarichi in enti pubblici

CATANZARO «Porre fine a una grave situazione dicotomica». La Cgil mette nel mirino due dirigenti della Lega di Catanzaro, Antonio Chiefalo e Antonio Gallucci, che – a detta del sindacato – versano in condizioni di incompatibilità in quanto, in violazione della normativa vigente, cumulerebbero un incarico di gestione di personale nella pubblica amministrazione e l’incarico politico nel partito salviniano.

LA PREVISIONE NORMATIVA Il punto da cui partire – secondo la Cgil – è l’articolo 53 comma 1 bis del decreto legislativo 165 del 2001, secondo il quale «non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiamo rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano avuto negli ultimi due anni rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni».

CGIL “VERSUS” CHIEFALO In primo luogo la Cgil, con una comunicazione inviata al presidente dell’Anticorruzione nazionale e al Capo dipartimento Organizzazione giudiziaria ministero della Giustizia, segnala «una violazione della norma in oggetto da parte del dirigente amministrativo del tribunale ordinario di Catanzaro, Antonio Chiefalo» avendo «appreso da più articoli di stampa – scrivono, in particolare, la segretaria generale della Fp Cgil Alessandra Baldari e il segretario generale Bruno Talarico – che lo stesso risulta essere coordinatore provinciale della formazione politica “Lega Salvini Premier” di Catanzaro: questo incarico – proseguono i dirigenti sindacali – è assolutamente incompatibile con il ruolo ricoperto all’interno del tribunale ordinario di Catanzaro, poiché si tratta di dirigente apicale con incarico di struttura deputata principalmente alla gestione di personale». Allegando anche articoli e comunicati stampa relativi a Chiefalo, nella comunicazione indirizzata all’Anac e al ministero della Giustizia, la Cgil parla di «una grave situazione dicotomica rispetto alla quale siamo a chiedere provvedimenti consequenziali per come previsto dalla normativa vigente».

CGIL “VERSUS” GALLUCCI Stesso contenuto, con qualche differenza formale, riguarda invece la posizione di Antonio Gallucci. A scrivere, con destinatari il direttore generale dell’Asp di Catanzaro e al presidente nazionale dell’Anac, sono sempre Talarico e il coordinatore provinciale della Fp Cgil Medici di Catanzaro, Ivan Potente, che segnalano «una violazione» dell’articolo 53 comma 1 bis del decreto legislativo 165 del 2001 «da parte del direttore sanitario di presidio ospedaliero unico Antonio Gallucci», avendo «appreso da più articoli di stampa che lo stesso risulta essere coordinatore della formazione politica “Lega Salvini Premier” di Soverato: tale incarico – proseguono Talarico e Potente – è assolutamente incompatibile con il ruolo ricoperto all’interno dell’Asp di Catanzaro», trattandosi di «dirigente apicale con incarico di struttura deputata alla gestione di personale». Da qui la richiesta, sempre corredata di articoli e comunicati stampa, della Cgil all’Asp catanzarese di revocare l’incarico di dirigente a Gallucci perché si troverebbe in «una grave situazione dicotomica rispetto alla quale l’azienda dovrà provvedere per come previsto dalla normativa vigente».





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