Bando poli di innovazione, approvata la graduatoria definitiva

L’intervento, finanziato con fondi Por, prevede l’impegno di circa 8 milioni di euro, a cui si aggiungono le risorse private dei soggetti gestori

CATANZARO La Regione ha approvato in via definitiva (decreto dirigenziale n. 12303 del 29 ottobre), l’elenco dei progetti ammessi a valere sull’avviso a sostegno delle attività dei Poli di Innovazione e della valorizzazione delle infrastrutture di ricerca territoriali. Con questi interventi sono impegnati circa 8 milioni di euro, a cui si aggiungono le risorse private dei soggetti gestori dei Poli.
Previsto dal Programma operativo regionale 2014/2020, l’investimento rientra nel quadro di azioni regionali per rafforzare le sinergie tra il sistema produttivo e il mondo della ricerca. I Poli di Innovazione, nello specifico, sono strutture o raggruppamenti organizzati di parti indipendenti volti a incentivare le attività innovative mediante la promozione, la condivisione di strutture e lo scambio di conoscenze e competenze e contribuendo efficacemente al trasferimento di conoscenze, alla creazione di reti, alla diffusione di informazioni e alla collaborazione tra imprese e altri organismi che costituiscono il polo.
«Il mondo della ricerca ha riflessi significativi sulla competitività delle imprese calabresi – commenta il presidente della Regione, Mario Oliverio – e sulla crescita sostenibile del territorio. Attraverso questo bando, nel dettaglio, con fondi europei sosteniamo attività di animazione, tutoraggio e accompagnamento delle imprese e per la valorizzazione delle infrastrutture di ricerca territoriali, tra cui i laboratori di ricerca. L’innovazione è la vera sfida su cui dobbiamo concentrarci, realizzando sinergie concrete tra sistema delle imprese e quello della conoscenza, se vogliamo che la capacità produttiva di questa terra inneschi una condotta virtuosa e trainante per il sistema economico e sociale calabrese».
I beneficiari del bando hanno l’obbligo, in seguito all’approvazione della graduatoria definitiva, di costituirsi in soggetti giuridici quali Società consortile o Rete di imprese. «Arriva così a compimento – si legge in una nota della Regione – un lungo percorso che ha condotto la Regione, con il supporto di Fincalabra, ad ascoltare i territori e gli operatori della Ricerca per il disegno dei modelli di intervento con cui attuare le misure destinate alla Ricerca e Innovazione. I Poli di innovazione, in particolare, intervengono verticalmente sulle aree della S3 con un approccio di massima specializzazione sulle industries di riferimento. Elementi caratterizzanti dei nuovi Poli sono: l’obbligo di erogazione di almeno 30 servizi all’anno alle imprese aggregate, la presenza della figura del tecnoforo (colui che mette in contatto i bisogni delle imprese e i servizi disponibili del Polo), la proiezione europea, con l’obbligo di rispondere agli standard di Ecei (European cluster excellence iniziative), l’orientamento al cliente, con l’obbligo di una chiara carta dei Servizi disponibile on line sul sito di ogni Polo».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto