Finanziaria, Sud e precari: gli obiettivi comuni del sindacato

Nuovo incontro dei quadri e delegati di Cgil, Cisl e Uil a Catanzaro. «La politica economica del governo non dimentichi il destino degli lsu-lpu»

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CATANZARO Prosegue il percorso unitario dei sindacati confederali calabresi. Dopo l’iniziativa che si è tenuta a Cosenza la settimana scorsa, infatti, Cigl, Cisl e Uil Calabria torneranno a riunire i propri attivi unitari. L’appuntamento è fissato per lunedì 12 novembre, con inizio alle 10, alla Casa delle culture di Catanzaro. Nel capoluogo di regione si ritroveranno i quadri ed i dirigenti sindacali «per discutere – si legge in una nota di Santo Biondo, segretario generale della Uil, Raffaele Mammoliti, segretario generale di Area vasta della Cgil, e Francesco Mingrone, segretario generale di Area vasta della Cisl – dei tempi che stanno interessando l’opinione pubblica italiana e di quelli che, purtroppo, hanno una portata storica per il territorio calabrese».
“Le proposte del Sindacato per lo sviluppo del Paese, la crescita del Mezzogiorno e la stabilizzazione degli Lsu/Lpu della Calabria” è il tema degli attivi dei quadri e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil previsto per il 12 novembre nei saloni ubicati nei pressi di Piazza Luigi Rossi. Alla riunione, che sarà presieduta da Raffaele Mammoliti, e prevede la relazione di Francesco Mingrone, è prevista la partecipazione dei Segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, (rispettivamente: Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo), e dei rappresentanti sindacali di tutta la Calabria.
Le conclusioni dei lavori saranno affidate ad Antonio Foccillo, segretario nazionale della Uil, uno dei massimi esperti, fra le altre cose, in materia di riforma della Pubblica amministrazione, Contrattazione del pubblico impiego e Politiche delle società partecipate locali.
Sarà proprio Antonio Foccillo ad entrare nello specifico delle proposte che il sindacato, unitariamente, ha avanzato al Governo Conte all’indomani della presentazione del Documento di economia e finanza.
Per Cigl, Cisl e Uil, infatti, la manovra del Governo, pur rappresentando una prima inversione di tendenza, «mostra elementi di inadeguatezza ed è carente di una visione del Paese e di un disegno strategico che sia capace di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. Mancano le risorse per gli investimenti poiché si privilegia invece la spesa corrente, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza».
Una particolare rilevanza nelle proposte delle Organizzazioni sindacali unitarie, poi, riveste la questione meridionale. «Il rilancio del Mezzogiorno – continua la nota –, richiede con urgenza una politica economica non più soltanto orientata al superamento della crisi ma espansiva e capace di far ripartire la produzione e i servizi e generare quel processo di ridistribuzione della ricchezza che è mancato in questi anni. Una politica economica e di sviluppo che non dimentichi il destino dei quasi cinquemila Lsu/Lpu calabresi. Lavoratori precari, che venerdì 16 novembre scenderanno in piazza a Catanzaro per far sentire la propria voce, il cui futuro, da troppo tempo, è appeso alle scelte lunatiche della politica.
Per loro è giunto il momento di raggiungere l’agognata stabilizzazione e il governo, insieme alla Regione Calabria, deve muoversi nella giusta direzione e predisporre gli stanziamenti finanziari necessari per traguardare questo obiettivo».





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