«Velocità sospetta nel nuovo bando per il dirigente della Prociv»

Dubbi del sindacato Csa-Cisal sulla procedura: «Tutto in un giorno, sembra un finale già scritto. E il dg della Presidenza ha eliminato dalla corsa un collega che aveva “promosso” nel 2016. Lesi i diritti dei partecipanti». Che preparano un ricorso

CATANZARO Un copione già scritto. Una commedia girata al decimo piano della Cittadella da attori noti. Con nota prot. 375020 del 6 novembre 2018, dopo più di un mese dalla pubblicazione dell’elenco dei candidati interni a ricoprire il ruolo di Dirigente della Uoa Protezione Civile, il dirigente generale reggente del dipartimento Presidenza, l’onnipresente ingegnere Domenico Pallaria, in poche righe e con scarne motivazione decide «di non individuare alcun candidato per il conferimento dell’incarico».
«Questo significa – spiega il sindacato Csa-Cisal – che per reclutare il dirigente responsabile della Prociv si è esaurita la possibilità di reclutare degli interni alla Cittadella e si è immediatamente aperta l’autostrada alla manifestazione di interesse rivolta a figure esterne all’amministrazione. È la formale scappatoia alla possibile riconferma di Carlo Tansi, tanto caro al presidente della Giunta Regionale, che nel delirio di auto-propaganda un giorno dice di voler lasciare l’attuale ruolo e l’altro si rimangia tutto quanto. Il giochino è chiaro – dichiara il sindacato –. Evitate di fare i finti sorpresi quando fra un paio di settimane nulla cambierà alla guida della Protezione civile. È l’ennesima burla di una amministrazione regionale che, calpestando la dignità professionale di titolatissimi dirigenti, persegue in modo spregiudicato interessi di parte, funzionali a distribuire potere fra amici degli amici».

LA VELOCITÀ SOSPETTA «Avevano tutto il tempo per apparecchiare la tavola per celebrare la conferma di Tansi senza scuciture o macchie sulla tovaglia. Potevano salvare almeno la forma. Eppure sono riusciti, anche in questo caso, a commettere imbarazzanti forzature. Innanzitutto c’è una questione di date. Nella stessa giornata il dirigente generale reggente alla Presidenza vidima la nota di rigetto delle quattro candidature presentate e ci pare di capire – aggiunge il sindacato – che la giunta abbia preso atto della scelta nella seduta svoltasi nella stessa giornata, il 6 novembre. Il fatto è citato nell’avviso che si rivolge a esterni della Regione Calabria che porta invece la data del 7. In meno di ventiquattrore si è riusciti a bocciare quattro curricula giacenti da mesi, passare da una sessione di giunta regionale, dare comunicazione dell’esito al dipartimento Organizzazione e Risorse umane che a sua volta è riuscito immediatamente a bandire un nuovo avviso rivolto agli esterni. In Regione questi sprint avvengono quando si vogliono fare i blitz ai limiti della regolarità. Quanto accaduto in queste ultime ore per l’incarico alla Prociv ne è un tipico modello. Prova ne è che in un caso analogo, anzi meno complicato perché c’era una sola candidatura in ballo, i tempi siano stati più lunghi». Il Csa-Cisal si riferisce alla selezione del dirigente del Nucleo Regionale di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici, «peraltro non proprio esente da errori. In quel caso l’avviso è stato pubblicato il 29 agosto, l’elenco delle candidature è stato reso noto il 2 ottobre, l’esclusione (sempre con nota di Pallaria) del dirigente interno è arrivata il 15 ottobre e solo due settimane dopo, il 29 ottobre, il dipartimento Organizzazione e Risorse Umane si è rivolto a candidati esterni. In un caso 14 giorni, nell’altro meno di ventiquattrore. Questi sono i fatti. Nel primo avviso il vestito del bando non aveva nessun indossatore individuato dall’alto, nel secondo la camicia della Protezione civile ha già le iniziali ricamate del prescelto».

«I CURRICULA “NON ADATTI”, PALLARIA SI SMENTISCE» L’incarico di Tansi scade il 18 novembre e la Regione come previsto dalla legge nazionale in previsione di quel termine aveva correttamente bandito un avviso prima rivolto agli interni. La ragione è semplice: evitare di pagare risorse in più se all’interno dell’Ente ci sono già le figure adatte a guidare un settore o una struttura. All’avviso hanno risposto nei termini 5 dirigenti interni di cui 4 ammessi perché in possesso dei titoli necessari. Si tratta di dirigenti di lunga esperienza, con titoli specifici. Salvatore Siviglia (attuale dirigente della Uoa Politiche della Montagna, foreste e forestazione, difesa del suolo e, per molti anni, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Regionale), Pietro Comito (attuale dirigente della UOT Funzioni Territoriali), Pietro Cerchiara (attuale dirigente presso il Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari con lunga esperienza nel campo della Difesa del Suolo) e Giuseppe Iiritano (attuale dirigente del Settore Lavori Pubblici con documentata esperienza in materia di analisi e studio del rischio idrogeologico e sismico).
«Sulla base di tali candidature sembrava davvero impossibile immaginare di non riuscire ad individuare la figura ricercata, nonostante – prosegue il sindacato – avessimo già avvisato in precedenti note il rischio che un atto così sfrontatamente azzardato potesse essere comunque compiuto. C’era l’imbarazzo della scelta. E invece la presa in giro doveva continuare. La nota del 6 novembre dell’onnipresente Pallaria di bocciatura dei 4 profili non soltanto è ridicolamente striminzita ma anche lesiva delle professionalità di quelli che sono suoi colleghi alla Cittadella. Addirittura tre candidati non sono stati neppure considerati, ritenendoli non adeguati (forse solo per il nome e cognome, caro Pallaria?). Quasi come se fossero stati dei passanti sprovveduti che per sbaglio hanno richiesto di guidare la Protezione civile. E poi dichiarare, come è stato fatto per l’unica candidatura analizzata (quella di Iiritano), che non possiede “le competenze organizzative” necessarie per dirigere l’Uoa della Protezione civile, forse è ancora peggio. Sulla base di quale presupposto – si domanda il sindacato – ha dichiarato la non “capacità organizzativa”? Quali sono gli elementi che ha valutato per affermare una cosa simile? La conclusione a cui è giunto il direttore generale reggente del dipartimento Presidenza cozza con quanto da lui stesso affermato in altri atti ufficiali. Infatti – osserva il sindacato – forse è stato il gemello diverso di Pallaria a firmare un decreto con cui conferiva le funzioni vicarie di dirigente generale del dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità proprio allo stesso Giuseppe Iiritano? Ebbene sì, Domenico Pallaria riconosceva (proprio lui) con il decreto 4797 del 29 aprile 2016 che Iiritano era idoneo a svolgere le funzioni generali di un dipartimento, oggi però misteriosamente avrebbe perduto le capacità organizzative. L’onnipresente Pallaria, fra le tante competenze e le migliaia di atti firmati in tutti questi anni, si deve essere dimenticato questo decreto».

VIOLAZIONI DI DIRITTI E RICORSO DEI CANDIDATI Non è finita qui. «L’atto con cui si è chiusa con esito negativo la procedura per reclutare un dirigente interno per la guida della Protezione civile – spiega il Csa-Cisal –, lede basilari diritti di qualsiasi concorrente ad una selezione di una pubblica amministrazione. Infatti, la nota di Pallaria contente la bocciatura dei profili non consente di poter impugnare la decisione e non indica nessun termine entro cui presentare ricorso. Una barbarie amministrativa, osserva il sindacato. Le valutazioni di Pallaria sono diventate per l’amministrazione regionale pari a una sentenza della Corte di Cassazione. Negli atti valutativi degli Enti pubblici invece deve essere sempre consentita la possibilità agli interessati di far valere le proprie ragioni, altrimenti il potere pubblico sarebbe gestito in maniera del tutto discrezionale e unilaterale. La violazione che si è invece consumata in questo caso è aggravata dal fatto che in meno di un giorno si è già proceduto alla fase successiva, quella della manifestazione rivolta ad esterni. Quest’ultimo avviso, bandito in fretta e furia, si basa peraltro solo su “un estratto del processo verbale” della seduta della giunta del 6 novembre, ma non su una deliberazione ufficiale. Ritorna quindi il tormentone degli estratti di verbale (era accaduto con l’estensione di competenze di Agenda Digitale), che solo nel diritto amministrativo della Cittadella diventano fonti del diritto». «Il dipartimento Organizzazione e Risorse Umane avrebbe potuto – si domanda il Csa-Cisal – fondare giuridicamente l’emanazione dell’avviso rivolto agli esterni su un estratto di verbale di una seduta della Giunta regionale?». Il sindacato, peraltro, «ha avuto notizia che un importante studio legale è già in procinto di presentare una denuncia per quanto accaduto con il bando Prociv per gli interni, tutelando i diritti e le professionalità calpestate dei quattro dirigenti».

COSA SUCCEDE ORA «Ripetiamo – prosegue la nota – la storia è già scritta. Il candidato esterno di cui si conosce nome e cognome già da tempo sarà confermato come dirigente responsabile della Protezione civile. Un’impudenza che non terrà conto nemmeno delle evidenti e documentate criticità determinate dalla inadeguatezza (questa sì, dimostrata sul campo) di chi ancora oggi guida la Prociv. La rete pluviometrica fasulla che fa scappare dalla Calabria per “paura” di danni d’immagine la ditta aggiudicataria, gli straordinari senza controllo di alcuni fortunati dipendenti, la fuga senza fine di quelli che non potevano più seppellire la propria coscienza di fronte a tante irregolarità, la distrazione di lavoratori dall’ordinaria attività per spostare lapidi sulle strade statali, l’utilizzo dell’auto blu non giustificato, sindaci abbandonati nel caos di un sistema di allerta meteo inadeguato sono le stellette al merito dell’inefficienza di chi non possiede realmente “capacità organizzative”. Sono queste – si chiede il sindacato – le competenze e le conoscenze dimostrate da Tansi alla guida della Protezione civile? Sono questi i grandi successi di questi anni nella gestione della Prociv che si vogliono premiare con la riconferma?».

«Nel frattempo Tansi (vedi foto) continua ad utilizzare i social network durante l’orario di lavoro (il post è comparso intorno alle 10 della mattina dell’8 novembre) – è la nuova stilettata del Csa-Cisal –. Cosa che non è la prima volta che accade. Non solo, continua pure a ripetere bugie sugli straordinari di un dipendente, ampiamente smentiti da questo sindacato. Piuttosto Tansi spieghi come è possibile che la Protezione civile abbia liquidato straordinari per effetto del decreto 10092 del 18 settembre riferiti a un periodo di soli 5 mesi, da gennaio a maggio 2018 (e dove per altro non ci sono state emergenze particolarmente rilevanti), per un importo complessivo pari a 30.726,18 euro. Prendendo soltanto il singolo importo più elevato, scopriamo che si tratta di un dipendente di categoria giuridica “B”, che pur senza qualifica specifica, ha accettato di fare da autista al dirigente Carlo Tansi e per questo ha ricevuto la bellezza di 4.033,79 euro di solo straordinario. Una cifra che equivale all’incirca a 350 ore di straordinario quindi forse più, in cinque mesi, dell’orario di lavoro ordinario. Forse l’Eldorado lo ha trovato proprio Tansi grazie all’attuale Presidente della Giunta regionale. A proposito, l’incarico all’esterno per la Prociv costerà ai calabresi 350mila euro in tre anni. Altro che consolarsi con un semplice gelato. Soldi che potevano essere risparmiati».





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