Pd, a Crotone stanno tutti con Zingaretti. Ma da separati in casa

Il segretario provinciale Murgi convoca una riunione per discutere della nomina della segreteria. Non invitati Peppino Vallone e altri dirigenti di lungo corso

CROTONE Si è già consumata una divisione tra i dirigenti crotonesi del Partito democratico, che hanno deciso di appoggiare la candidatura alla segreteria nazionale di Nicola Zingaretti. In via Panella si ragiona da separati in casa, nonostante vi sia una larga convergenza sull’ipotesi del nuovo progetto nazionale del Pd. Crotone ha sempre espresso una maggioranza in linea con la leadership nazionale. Al tempo di Renzi sono stati in maggioranza renziani e ora che il vento è cambiato sono diventati tutti zingarettiani. Se l’idea portante è la stessa, il gruppo dirigente dovrebbe essere forte e coeso, ma non è così. C’erano guerre e divisioni tra i renziani e ci sono guerre e divisioni tra i sostenitori di Zingaretti. Non sfugge alla logica delle divisioni il segretario della federazione del partito, Gino Murgi che, mercoledì, ha convocato una riunione con un gruppo di dirigenti per discutere della nomina della segreteria che dovrebbe affiancarlo nelle attività di gestione del partito provinciale. Sarà stata una dimenticanza, ma alla riunione non sono stati invitati Peppino Vallone, presidente dell’assemblea regionale, e altri dirigenti di lungo corso come Giuseppe Corigliano, Sergio Contarino ed Emanuela Asteriti. La questione non è passata inosservata e gli “esclusi”, anche se off the record, dichiarano di non essere disponibili a porgere l’altra guancia. La prima stoccata contro il segretario intendono darla già giovedì, intervenendo al dibattito della direzione provinciale convocata da Murgi per eleggere i membri dell’assemblea congressuale. Secondo quanto riferito, a Murgi e a quelli che lo sostengono in questa fase, si intende contestare la gestione “personalistica” del partito. Si intende chiedere la convocazione degli organismi che, al momento, sono la direzione provinciale e l’assemblea congressuale. Murgi dovrà, quindi, convocare gli organismi riconosciuti e se in queste assemblee gli mancheranno i numeri dovrà essere conseguenziale e rassegnare le dimissioni dall’incarico. La miccia è stata già innescata da una dichiarazione di guerra nei confronti del segretario contenuta in una nota stampa diffusa, nella tarda serata di mercoledì, dagli ex assessori comunali di Crotone Contarino ed Asterati, che accusano il segretario del partito di movimentarsi solo in occasione dei congressi, delle candidature e delle campagne elettorali. Nella nota i due dirigenti puntano il dito contro Murgi e i suoi alleati e li accusano di essere stati del tutto assenti sui grandi temi del territorio.

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it





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