SFASCIO | Sanità, Aieta elogia il governo. Esposito ribatte: «Pd si contraddice»

Duro botta e risposta tra i due consiglieri regionali. Il dem: «Noi non siamo riusciti a cacciare Scura, plauso all’esecutivo». La replica: «Non è tutta colpa del commissario, c’è stato vuoto della politica» – LA PUNTATA

LAMEZIA TERME Aieta non ha problemi ad ammettere la sconfitta del suo partito: «Ai calabresi dobbiamo dire la verità: noi del Pd non siamo riusciti a rimuovere Scura, che è stato incapace di contenere la voragine della sanità». Per il consigliere regionale dem – ospite con Baldo Esposito dell’ultima puntata de Lo Sfascio, il talk condotto da Pietro Bellantoni – la sostituzione dell’ingegnere con il generale dei carabinieri Saverio Cotticelli è un successo dell’attuale esecutivo: «Faccio un plauso al governo giallo-verde, anche se avrebbe dovuto nominare Oliverio. Oggi il dato è che Scura è andato via. Ed è come se la Calabria fosse stata liberata»
Esposito, dopo aver ricordato l’annunciato ricorso alla Corte costituzionale contro il commissariamento da parte di Oliverio, sottolinea quello che, a suo parere, è un controsenso: «Fare un plauso al governo e poi attaccarlo con un conflitto di attribuzione è una contraddizione». Per l’esponente dell’opposizione, inoltre, «non tutti i danni non si possono attribuire a Scura. In questi quattro anni c’è stato un vuoto della politica. Nel 2015 abbiamo perso l’occasione per una nuova definizione del Piano di rientro, che sarebbe stato il momento prodromico per la fine del commissariamento».
Pronta la replica di Aieta: «Oliverio ha avuto un atteggiamento fin troppo responsabile sulla sanità. Oggi non fa un’azione contro Cotticelli, ma contro il governo». «È una guerra persa – risponde Esposito –, perché non c’è conflitto di attribuzione».
Per il consigliere del Pd la nomina di Cotticelli è comunque una scelta positiva: «Scura non capiva nulla di sanità. Oggi il 62% del bilancio regionale è destinato alla sanità, e una buona parte di questa percentuale è dovuta all’aumento della migrazione sanitaria».
Esposito però insiste sulle responsabilità del centrosinistra calabrese: «La politica che doveva governare una parte della sanità è stata latente, omissiva e responsabile del depauperamento. Il dipartimento Salute ha quattro dirigenti su 12, le aziende sanitarie non hanno brillato nel management. Queste sono responsabilità di Scura o della politica?».







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