Finisce l’era Scura: l’ex commissario saluta l’Asp di Reggio

Il duo Cotticelli-Schael lo sostituisce con il direttore sanitario Pasquale Mesiti e “cancella” l’autonomina. Nesci e Sapia (M5S): «È la fine di una giusta battaglia»

REGGIO CALABRIA Adesso l’era Scura è davvero finita. Dopo aver lasciato la poltrona di commissario al Piano di rientro, l’ingegnere toscano che negli ultimi anni ha gestito la sanità calabrese abbandona anche la postazione di soggetto attuatore dell’Asp di Reggio Calabria, ruolo nel quale si era autonominato in settembre, quando era commissario. L’atto di rimozione gli sarebbe stato recapitato dai nuovi commissari (Saverio Cotticelli e Thomas Schael) nel primo pomeriggio di giovedì. Al suo posto sarà nominato facente funzioni il direttore sanitario Pasquale Mesiti.
La rimozione dell’ex commissario apre il campo a nuovi scenari che potrebbero rinnovare lo scontro sulle nomine tra la giunta regionale e il duo Cotticelli-Schael. L’esecutivo guidato da Mario Oliverio, infatti, avrebbe campo libero per nominare un commissario, così come accaduto – tra le polemiche – nei giorni scorsi per le altre Aziende del sistema sanitario regionale, pur in presenza di una “diffida politica” da parte del ministro della Sanità Giulia Grillo. Sull’Asp di Reggio Calabria, tuttavia, pende la spada di Damocle di un possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose, visto che il lavoro della Commissione d’accesso nominata dal ministero dell’Interno continua. Per non parlare del lungo lavoro (anch’esso in corso) per riportare alla normalità una situazione contabile fuori controllo da anni.

NESCI E SAPIA: «CHIUSA UNA PAGINA “SCURA”» «Il commissario Cotticelli e il sub commissario Schael hanno notificato l’atto che finalmente rimuove l’ingegnere Massimo Scura dall’incarico di soggetto attuatore dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria». È il commento dei deputati del M5s, Francesco Sapia e Dalila Nesci, della commissione Sanità, alla notizia riportata dal Corriere della Calabria. «È la conclusione – aggiungono – di una battaglia che intraprendemmo nel momento in cui egli si autoproclamò dg di quell’azienda sanitaria. Tale atto fu una forzatura tant’è che ci attivammo con i mezzi a nostra disposizione per risanare questa anomalia». «Con la bella notizia – proseguono i deputati del M5s – possiamo affermare che un’altra pagina Scura della sanità calabrese è stata chiusa. Va dato un doveroso ringraziamento alla nuova struttura commissariale, la quale, anche se si è effettivamente insediata da pochi giorni e nonostante le resistenze di parte della politica e della burocrazia regionale, sta, nei fatti, segnando una discontinuità col recente passato come dimostrato anche da altri provvedimenti da essa presi». «In quanto a noi – concludono i deputati del M5s – continueremo ancora a lottare ed a restare vigili poiché sono ancora tante le criticità da risolvere in questa regione, segnata da anni di incuria e malapolitica».





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