Regionalismo differenziato, Parente: «Calabria coraggiosa»

Il consigliere regionale di Forza Italia: «Non andremo ad inginocchiarci davanti al governo. Nostro esempio potrebbe essere condiviso»

REGGIO CALABRIA «La Calabria sarà una Regione dotata di propria autonomia e i calabresi finalmente potranno decidere il loro futuro. Abbiamo dimostrato un coraggio che nessun’altra Regione del Meridione ha finora avuto. Non andremo ad inginocchiarci davanti al governo per ottenere un piatto di lenticchie, ma porteremo alle Camere una nostra legge sull’autonomia che ci renderà indipendenti sulla sanità, sull’ambiente, sul turismo, sull’agricoltura e sulla protezione civile». È quanto afferma Claudio Parente, capogruppo di Forza Italia, riprendendo quanto deciso ieri in sede di consiglio regionale sul regionalismo differenziato. «Saremo autonomi nei rapporti con l’Unione Europea e, se ne saremo capaci come classe politica, potremo disegnare uno sviluppo in grado di farci competere con le Regioni del nord, senza farci imporre nulla – prosegue Parente -. È stata una giornata storica quella di ieri in consiglio regionale e Forza Italia, nelle sue due articolazioni consiliari (FI e Casa della Libertà) è fiera di avere indicato la strada maestra che poi tutta l’Assemblea ha inteso seguire. Come capogruppo di Forza Italia e come estensore della mozione assieme ai colleghi Gianluca Gallo e Mimmo Tallini, sento di ringraziare tutti i gruppi consiliari e soprattutto il presidente Nicola Irto per il senso istituzionale dimostrato, in un momento molto delicato per la vita dell’Ente Regione. Si è trattato di uno scatto di orgoglio, di alta dignità politica e istituzionale che i calabresi non potranno non apprezzare. Ora si tratta – aggiunge Parente – di dare rapidamente seguito alle indicazioni contenute nel documento approvato all’unanimità e di avviare speditamente l’iter della legge, senza dimenticare di coinvolgere tutti i soggetti istituzionali (dalle città capoluogo alle Province, dalla Città metropolitana alle Aziende sanitarie), le Università, le forze sindacali, imprenditoriali, della cultura e della società civile perché si giunga ad un testo largamente condiviso da sottoporre all’esame dei due rami del Parlamento».
Conclude Claudio Parente: «Parallelamente, la Calabria si candida a guidare un processo unitario di tutte le Regioni del Meridione, nella consapevolezza che solo l’unione potrà contrastare il disegno del governo gialloverde di fare una “secessione mascherata” che porterebbe alla rovina l’intero sud. Anche su questo, ringraziamo il presidente Irto e tutti i gruppi consiliari per avere accolto la nostra richiesta di promuovere al più presto una conferenza di tutti gli uffici di presidenza delle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise. L’esempio della Calabria, che imbocca la strada della legislazione autonoma rispetto a quella della trattativa con il governo, potrebbe essere ampiamente condiviso e diventare così un messaggio ancora più forte verso lo Stato centrale».





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