«Sul reddito di cittadinanza rischiamo di arrivare impreparati»

Il consigliere regionale Guccione (Pd) in Terza commissione: «È un provvedimento giusto, ma la mancata organizzazione dei Cpi rischia di trasformarlo in una misura di assistenzialismo»

REGGIO CALABRIA Reddito di cittadinanza e Centri per l’impiego calabresi: sono le tematiche affrontate oggi nel corso della Terza commissione Sanità, attività sociali, culturali e formative. «Rischiamo di arrivare impreparati e di non favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ecco perché avevo richiesto, nell’ultima seduta dello scorso 29 gennaio, un confronto con l’assessore al Lavoro Angela Robbe che è stata ascoltata stamattina in Commissione». A dirlo, in una nota stampa, il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione.
«Ribadisco la mia posizione – spiega -: il Reddito di cittadinanza è un provvedimento giusto, una misura di sinistra ma sicuramente andava pensato e attuato diversamente poiché rischia di trasformarsi, considerando i ritardi e la mancata organizzazione dei Centri per l’impiego calabresi, in una misura di assistenzialismo. Siamo in piena emergenza e i Centri per l’impiego al momento non sono in grado di fronteggiare la situazione. Ad oggi, senza il carico di lavoro del Reddito di cittadinanza, abbiamo un dipendente per ogni 1500 utenti, contro la media nazionale di uno su 359.
«È necessario fin da subito – prosegue Guccione – uniformare le infrastrutture informatiche di tutti i Cpi della Calabria che ad oggi dispongono di ben cinque diversi sistemi informatici che non sono in grado di interagire tra di loro. I potenziali fruitori del Reddito di cittadinanza sono 143.800. Il prevedibile impatto della misura impone una serie di scelte urgenti per consentire l’approccio e l’organizzazione dei Cpi considerati fulcri operativi dell’intero processo. È quindi necessario che la Regione da subito agisca su diversi fronti. Procedere in modo celere all’assunzione degli organici dei Cpi previsti dalla Legge di Bilancio 2019 e utilizzare le risorse del Piano di rafforzamento (Pon-Spao e Pon-Inclusione) colmando così il gap di risorse umane dedicate ai servizi attraverso l’attivazione delle procedure concorsuali regionali per selezionare il personale da adibire sui territori per l’avvio del reddito di cittadinanza».
«Inoltre – aggiunge -, va messo in campo un piano di rafforzamento dei servizi pubblici per l’impiego che nell’immediato consenta l’infrastrutturazione informatica regionale unica e l’avvio di un processo di digitalizzazione superando l’attuale criticità nella gestione dei dati e dei flussi informativi. Inoltre, in merito alle misure di sostegno alla crescita dell’occupazione prevista per i beneficiari del Reddito di cittadinanza, la Giunta potrebbe immaginare ulteriori misure di supporto all’occupazione. In particolare: voucher per la formazione finalizzato alla qualificazione e riqualificazione professionale del beneficiario del reddito di cittadinanza da erogare al datore di lavoro; voucher per l’autolavoro destinato ai beneficiari di reddito di cittadinanza che avviano un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o società cooperativa per le spese connesse alla gestione e al funzionamento del primo anno di vita dell’attività. Serve, poi, creare una cabina di regia tra Regione-Anpal-Centri per l’impiego che garantisca un presidio regionale della misura del reddito di cittadinanza al fine di verificare dinamiche, impatti e ricadute in termini occupazionali e favorisca la realizzazione di rafforzamento dei Centri pubblici per l’impiego». «Va garantito – conclude il consigliere regionale – anche in Calabria l’avvio del reddito di cittadinanza, quale misura di politica attiva a garanzia del diritto al lavoro, al contrasto alla povertà, diseguaglianza ed esclusione sociale».







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