Sanità, Cotticelli in Commissione per l’ultimo sprint dell’integrazione

Il commissario invitato alla seduta della “Terza” del Consiglio in programma giovedì: si va verso l’ok alla legge regionale. Ed Esposito spinge ancora: «Acceleriamo al massimo i tempi»

CATANZARO È l’ultimo chilometro prima dello sprint finale, l’ultimo passaggio da consumare, uno dei più importanti se non il più importante, prima dell’ok definitivo. Sarà il commissario della Sanità calabrese Saverio Cotticelli, invitato alla seduta della terza Commissione del Consiglio regionale in programma giovedì, a dare la spinta finale alla proposta di legge regionale sull’integrazione tra le aziende ospedaliere “Pugliese” e policlinico “Mater Domini” di Catanzaro.
La presenza di Cotticelli, auspicata, richiesta e annunciata dai commissari nell’ultima seduta, è la conferma di un’improvvisa, imprevista e inattesa accelerazione per la conclusione di un progetto che da almeno 20 anni è uno dei “nodi” irrisolti della sanità calabrese, venti anni di stop and go, di fughe in avanti e di altrettante resistenze, politiche e non solo.
Adesso sembra che la quadra sia stata trovata. In Terza commissione giovedì ci sarà l’esame abbinato delle due proposte di legge finalizzate alla creazione, di fatto, dell’azienda unica ospedaliera di Catanzaro: la prima – in realtà il testo base – l’hanno presentata sei consiglieri “bipartisan”, il presidente della Terza Michele Mirabello e poi i consiglieri regionali d’area catanzarese Enzo Ciconte, Baldo Esposito, Claudio Parente, Tonino Scalzo e Mimmo Tallini.
La seconda presentata dal presidente dell’Anti-‘ndrangheta Arturo Bova. Ovviamente, come è naturale in questi casi, sono ancora tanti i dubbi e le perplessità che circondano il tema dell’integrazione degli ospedali del capoluogo e anche le previsioni normative, alcune delle quali tali – secondo alcune interpretazioni tecniche – da rischiare l’apertura di un contenzioso con il livello governativo e ministeriale, ma l’impressione è che davvero questa volta un testo ufficiale sarà portato in Consiglio regionale, probabilmente per l’ok finale a marzo dopo l’ultimo step in terza Commissione.
Nei giorni scorsi le pressioni in tal senso sono state tante, a partire da quella del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che, in un’inedita versione grillina, nell’ultimo Consiglio comunale ha “minacciato” l’occupazione di Palazzo Campanella – con chiunque ci sta – nel caso di ulteriori slittamenti della proposta di legge: pragmatico com’è nel suo stile, Abramo ha infatti ricordato a tutti che il tema dell’integrazione si lega anche alla costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro, un progetto da oltre 200 milioni il cui presupposto è proprio la nascita dell’azienda unica attraverso l’incorporazione dell’ospedale “Pugliese” con il Policlinico universitario “Mater Domini”.
Anche un altro dei protagonisti dell’ultima fase di dibattito, il consigliere regionale di Ncd Baldo Esposito, ha ribadito la necessità di stringere i tempi. «Auspico vivamente – ha osservato Esposito – che la prossima seduta della Commissione sanità del Consiglio regionale possa trattare e approvare, così come concordato durante l’ultima riunione, il testo di legge afferente all’integrazione tra i presidi ospedalieri catanzaresi. Avrei voluto che si procedesse subito all’approvazione, ma, nella logica di un doveroso garbo istituzionale, ho compreso i motivi che hanno spinto i colleghi al rinvio: condividere l’importantissimo iter legislativo chiedendo la partecipazione in commissione del neo commissario ad acta della sanità calabrese Cotticelli». Esposito ha poi aggiunto: «Nella qualità di consigliere regionale, da sempre attento a queste tematiche, nonché di vice presidente della Commissione Sanità, sarò sempre sostenitore di quel dialogo e di quella collaborazione tra il Governo regionale e la struttura commissariale che, contrariamente ai tempi passati, dovrà essere proficua e duratura nell’interesse della totalità dei calabresi. Essendomi a lungo confrontato con il presidente della commissione Mirabello, nutro la ragionevole certezza – ha rimarcato il consigliere regionale – che entro e non oltre la prossima seduta si approverà lo schema di legge, testo che poi dovrà necessariamente approdare alla prima assise utile dell’assemblea regionale. Se così non dovesse essere sarò pronto a sostenere le iniziative che il sindaco Sergio Abramo e l’intera amministrazione comunale di Catanzaro intenderanno porre in essere, al fine di evitare che – ha concluso Esposito – si ritardi ancora un iter legislativo diventato ormai fondamentale per l’area centrale della Calabria».
Giovedì in Terza Commissione è dunque attesa per le parole del commissario Cotticelli, che peraltro per le vie brevi e informali avrebbe già fatto intendere la sua posizione, protesa a favorire l’integrazione, in questo in perfetta continuità con il suo predecessore Massimo Scura: e del resto tra i 24 obiettivi che il governo ha assegnato a Cotticelli, c’è anche la definizione del protocollo di intesa tra Regione e Università di Catanzaro sul quale l’integrazione tra ospedale e Policlinico dovrà poggiare le gambe. Dopo giovedì, ci sarà da verificare il timing dell’arrivo della proposta di legge in Consiglio regionale, e verificare poi se ancora ci saranno sacche di resistenza al progetto. Perché molti osservatori sono curiosi di sapere cosa ne pensa di tutto questo il Movimento 5 Stelle, grande azionista della maggioranza di governo che ha nominato Cotticelli ma in passato per nulla “tifoso” dell’integrazione.

Antonio Cantisani
a.cantisani@corrierecal.it







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