Alle Provinciali di Cosenza hanno vinto tutti

Soddisfatti Pd («la buona amministrazione paga») e Forza Italia («trend rassicurante»). Fuori dal nuovo consiglio la Lega. E dopo le polemiche Ambrogio manca l’elezione

COSENZA Hanno vinto tutti. Le elezioni provinciali, dopo la riforma Delrio, sono come le partite all’oratorio: alla fine nessuno è scontento (qui i risultati). Il commissario del Pd, Stefano Graziano, forte dei 5 seggi di Provincia Democratica e dei 3 di Insieme per la Provincia esulta e suona la carica ai suoi: «La buona amministrazione paga sempre. Va fatto un plauso al partito cosentino per il lavoro fatto nella fase di preparazione delle liste e vanno ringraziati i sindaci e i consiglieri comunali che con la propria preferenza hanno scelto di rafforzare l’operato del presidente Franco Iacucci». Le polemiche tra Ambrogio e Guglielmelli sono state digerite, ormai ognuno è pronto a prendere la sua strada. È soddisfatta anche la coordinatrice regionale di Forza Italia. Jole Santelli, deputata e vicesindaco di Cosenza, i due scranni in più rispetto alle elezioni del gennaio 2017 (4 in tutto) li considera «un consenso stratificato nella provincia con l’area urbana di Cosenza capofila ma anche la conferma di un trend rassicurante dovuto all’impegno e alla testimonianza dei dirigenti, dei giovani e di tutti gli amministratori, di maggioranza e opposizione, impegnati in una quotidiana e generosa azione sui temi che interessano la cittadinanza». Il consigliere regionale Orlandino Greco blinda il suo uomo di fiducia Gianfranco Ramundo e lo stesso fanno i “gentiliani” di Nuova Provincia con Bartucci e Gravina (tandem indissolubile) e Luca Morrone lascia lo scranno occupato al palazzo di governo di Piazza XV marzo a Carmelo Rota.

IL TERMOMETRO POLITICO Con il comune di Corigliano-Rossano commissariato in attesa delle elezioni, il peso elettorale maggiore è diviso tra i comuni di Cosenza e Rende. I voti con il più alto indice di ponderabilità in tutto sono stati 57 e ben 7 se li è assicurati Fabio Falcone (Cosenza Azzurra). È l’unico consigliere comunale di Cosenza che siederà in consiglio provinciale dove farà valere le ragioni dei “forzisti” anche se è uno dei più silenziosi alle riunioni del civico consesso Bruzio: preferirà i fatti alle parole. Vicino a lui ci sarà Eugenio Aceto, consigliere di Rende, che bissa il ritorno nell’ente provinciale forte di 6 voti conquistati nell’area urbana. È il primo eletto della lista e insieme al collega di Palazzo dei Bruzi può vantare il numero più alto di voti tra i due comuni “importanti”. La componente azzurra è completata da Carmine Lo Prete e Giuseppe Sacco (in quota Fratelli d’Italia). A Giuseppe Arcangelo, giovane consigliere di Pietrapaola, non sono bastati i 4 voti ottenuti nella Fascia E per farlo entrare in consiglio.

PD, GRAZIANO DI NATALE IL PIÙ VOTATO Dal 2014, l’attuale presidente del consiglio di Paola è il consigliere più votato. Solo 1 il voto tra Cosenza e Rende, ma sono quasi 100 gli amministratori che gli accordano la preferenza: dal Tirreno allo Jonio. «È un risultato straordinario che premia il lavoro di questi anni. Il voto di tantissimi sindaci e consiglieri comunali della nostra provincia mi consente di essere ancora una volta il più votato in assoluto. Chi mi conosce sa che non ho padrini, non ho sponsor, non ho potentati dietro le spalle. Io sono così semplicemente diverso dal vecchio modo di fare politica – dice Di Natale –. Ora si apre la seconda fase che è quella di mettere insieme quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo per creare un movimento di idee nuove al servizio della nostra Calabria». La componente ufficiale del Pd si conclude con Felice D’Alessandro a cui l’area urbana di Cosenza ha riservato 4 voti, Ermanno Cennamo, Francesco Gervasi e Ferdinando Nociti.

GUGLIELMELLI: «GRANDE RISULTATO» Sul risultato del Pd si registra anche la soddisfazione del segretario provinciale Luigi Guglielmelli. «È doveroso – scrive –, innanzitutto, ringraziare i tanti amministratori comunali che ieri, nonostante le avverse condizioni climatiche, si sono recati a Cosenza per il rinnovo del Consiglio Provinciale. La lista Provincia democratica si attesta, con oltre 23.000 punti, prima nella competizione elettorale eleggendo 5 consiglieri provinciali. La Lista Insieme per la Provincia messa in campo dal Partito insieme a forze civiche ha raggiunto un grande risultato eleggendo ben 3 consiglieri provinciali. Rivolgo un forte ringraziamento a tutti i candidati che hanno contribuito a raggiungere questo risultato e soprattutto a quanti hanno partecipato per mero spirito di servizio nei confronti del partito. Tutto ciò è per noi motivo di soddisfazione e rinnovato impegno verso nuovi traguardi a sostegno della amministrazione provinciale guidata dal Presidente Iacucci».

IACUCCI: «IL CENTROSINISTRA REGGE IL COLPO» Proprio Iacucci sottolinea il risultato. «Più di 42 mila voti con due liste (Provincia democratica e Insieme per la Provincia); cinque consiglieri eletti in una e tre nell’altra e un successo del centrosinistra che è oggettivo». È quanto afferma, in una nota, il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci commentando i risultati delle consultazioni svoltosi ieri per l’elezione del nuovo Consiglio provinciale.
«Ottimi anche i risultati – prosegue Iacucci – delle forze di maggioranza uscente e riconfermata. I numeri sono chiari e inequivocabili: qui, a Cosenza, il dato è assolutamente in controtendenza rispetto a quanto accade su tutto il territorio nazionale. Il centrosinistra non solo regge il colpo ma anche conferma, pienamente, che il nostro lavoro di due anni, portato avanti con difficoltà economico-finanziarie ma sempre con la barra dritta e con una visione politica chiara, è stato premiato. Il rapporto costante e costruttivo con tutti i Comuni è stato il valore aggiunto».
«Dispiace – dice ancora Iacucci – per chi è rimasto fuori e, al tempo stesso, ringrazio chi si è impegnato, con passione, verso una causa nobile che è quella di rappresentare le istituzioni in un momento per nulla facile dal punto di vista governativo ed amministrativo. Quanto seminato in questi due anni, siamo certi, adesso potrà essere raccolto e i voti espressi dai singoli consiglieri comunali e dai sindaci fanno ben sperare. L’indicazione, la fiducia e gli auspici ricevuti vanno, tutti, nella direzione della continuità con ancora più determinazione, necessaria per trovare risposte concrete per i cittadini. Il nostro Ente saprà svolgere tali prerogative con un indirizzo politico chiarissimo, uscito dalle urne dell’esito elettorale, che non può confondere chi, parimenti, cerca di insinuare vittorie personali e non di squadra. Nei prossimi giorni ascolterò tutti gli eletti e come già fatto, in precedenza, valuteremo ogni singolo aspetto legato al nostro ente che sia in grado, giocoforza, di far continuare la crescita del consenso partitico e raggiungere gli importanti obiettivi prefissati in tempi lontani».

LEGA A BOCCA ASCIUTTA E “PIATTAFORMA” DIVISA Il coordinamento provinciale leghista di Cosenza già prima della consegna delle schede si era diviso. Vincenzo Granata primo consigliere comunale calabrese a salire sul “carroccio” voleva una lista tutta leghista, gli altri gerarchi hanno bloccato l’operazione. 25 voti complessivamente non bastano al consigliere di essere il primo storico consigliere provinciale in quota Lega. Alla competizione non ha partecipato il Movimento 5 stelle, mentre la “Piattaforma” nuova forza in seno al consiglio comunale di Cosenza ha preferito non dirottare il totale di 6 voti nei confronti di Marco Ambrogio che rimane il secondo dei non eletti della lista Insieme per la Provincia, voluta dal presidente Franco Iacucci e completata con il supporto del consigliere Giuseppe Giudiceandrea. Sebbene sul fronte comunale (Ambrogio, De Cicco, Spadafora, Cipparrone, Cito e Sconosciuto) accarezzino l’idea di un candidato a sindaco proveniente dalla periferia urbana, lo stesso ragionamento non hanno fatto per la rappresentanza nella provincia.

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it







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