Russo: «Un piano di investimenti pubblici per rilanciare l’occupazione»

Appello del segretario generale di Cisl Calabria al governo per affrontare il dramma della disoccupazione: «A rischio anche il lavoro precario»

LAMEZIA TERME «I segnali positivi che si registrano su base nazionale in tema di occupazione ancora una volta sembrano non interessare la Calabria. Che anzi quotidianamente inanella nuove crisi aziendali con ripercussioni sul già precario mondo del lavoro». Lo afferma Tonino Russo, segretario generale di Cisl Calabria. «Gli ultimi dati diffusi dall’Istat sul mercato del lavoro – aggiunge – segnalano un incremento dell’occupazione in Italia che interessa soprattutto i contratti a tempo indeterminato per quanto attiene la prima parte dell’anno, mentre su base annua sono in aumento nel Paese i rapporti a tempo determinato. Viceversa nella nostra regione dobbiamo constatare un peggioramento della situazione che si ripercuote anche sui lavoratori precari che oggi rischiano più di ieri di perdere quell’ultima ancora di salvezza».
Il riferimento del segretario generale di Cisl è ai paventati tagli al personale annunciati dalla ‘Abramo customer care’ e alla vertenza dei precari storici della Sacal legata all’avvio di un bando per la gestione di servizi dell’aeroporto lametino che non tiene conto di quel bacino di lavoratori. «Si tratta di due vicende – spiega Russo – che danno la misura di un quadro generale decisamente delicato che sta vivendo la nostra regione e che se non affrontate con la dovuta attenzione da parte delle istituzioni e della politica rischiano di gettare nella disperazione centinaia di famiglie e di incrementare il già drammatico numero di disoccupati. Ricordiamo infatti che la Calabria detiene in materia un triste primato: il tasso di disoccupazione più che doppio rispetto alla media nazionale».
«L’eventuale esubero di 571 posti di lavoro della ‘Abramo’ – sottolinea il leader sindacale – che si sommerebbero a quelli non garantiti dal bando Sacal non farebbero altro che deteriorare il quadro socio-economico dell’intera regione. Senza contare la situazione delicatissima che si sta vivendo a Gioia Tauro con una un’infrastruttura che se non tutelata seriamente dal governo rischia di pregiudicare qualsiasi ipotesi di rilancio non solo della nostra regione».
Da qui le richieste di Russo per affrontare quella che definisce «la nuova emergenza occupazionale per la Calabria». «Sono necessari – afferma a questo proposito – interventi del governo per potenziare le scarse dotazioni infrastrutturali della regione a partire dalle reti stradale e ferroviarie sullo Jonio. Ma anche per avviare politiche che facilitino la messa in sicurezza del territorio, la riqualificazione di edifici pubblici e privati e la rinascita di borghi antichi e contrade rurali». «Soltanto con poderosi investimenti pubblici – conclude il segretario generale di Cisl Calabria – orientati a mettere nelle migliori condizioni la Calabria per competere alla pari con altri territori, si potranno creare le basi per lo sviluppo dell’economia locale e dunque dell’occupazione».







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